Prenderà il via il 9 maggio 2016 e proseguirà fino al 12 maggio a Parma la Fiera alimentare italiana più conosciuta al mondo, organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare, dove 3.000 aziende del nostro Paese espongono i loro prodotti tradizionali e innovativi del Made in Italy alimentare.
Tra le novità della 18a edizione, le sezioni dedicate ai prodotti freschi e freschissimi, a quelli ittici e certificati Halal e Kosher.

cibus 2016 salone internazionale alimentazione

Sarà inaugurato a Parma il 9 maggio 2016 dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina CIBUS, il Salone Internazionale dell’Alimentazione, organizzato da Fiere di Parma e Federalimentare, che proseguirà fino al 12 maggio 2016.

Sulla scia dell’esperienza dei 6 mesi in EXPO 2015 di Milano con il padiglione “CIBUSèITALIA” (ricostruito all’interno della Fiera) che ha ospitato centinaia di buyer esteri, la 18a edizione della Fiera alimentare italiana più conosciuta nel mondo si presenta con una adesione senza precedenti, con 3 mila espositori che su un’area di 130 mila m2 presidieranno tutti i settori tradizionali del comparto e tutte le nuove tendenze dell’offerta alimentare: carni e salumi, formaggi e latticini, gastronomia e surgelati, pasta conserve condimenti, prodotti dolciari e da forno, IV Gamma, bevande, prodotti tipici e regionali.

Grande spazio avranno i prodotti vegetariani e vegani (per entrambi è stata creata la comune etichetta “VEG” che segnalerà gli stand di queste categorie), ma anche prodotti biologici e prodotti con meno grassi, meno sodio, senza glutine e via dicendo.

Tra le novità una sezione dedicata ai prodotti freschi e freschissimi, una dedicata all'ittico (Seafood) ed una ai prodotti certificati Halal e Kosher
CIBUS è una Fiera in continua crescita - ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, Presidente di Fiere di Parma - per il volume d’affari che genera, per notorietà internazionale ed anche come numeri: gli espositori aumentano dell’11% rispetto alla precedente edizione e i metri quadrati lordi d’esposizione dell’8%”.

Sono attesi 70 mila visitatori, di cui 15 mila dall’estero, e 2 mila top buyer da ogni continente, grazie anche alla collaborazione con ICE Agenzia e ad un investimento complessivo di oltre 3 milioni di euro e all’importante contributo da parte del Governo, attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico, nel quadro del programma promozionale del Made in Italy agroalimentare “The Extraordinary Italian Taste”.

Nel 2015 l’export del comparto alimentare ha raggiunto i 37 miliardi di euro, facendo ben sperare per l’obiettivo indicato dal Governo italiano di raggiungere i 50 miliardi entro il 2020.
In termini qualitativi, di valore aggiunto e conseguentemente di prezzi riconosciuti ai nostri prodotti sui mercati internazionali, l'esportazione agroalimentare italiana non ha concorrenti - ha sottolineato Luigi Scordamaglia, Presidente di Federalimentare che terrà proprio a CIBUS la sua annuale Assemblea (9 maggio ore 14.00) - Il traguardo di 50 miliardi di euro a fine decennio garantirebbe un aumento degli occupati diretti e indiretti di circa 100.000 unità e permetterebbe al Made in Italy alimentare di entrare nella leadership europea colmando in parte il gap con gli altri Paesi. Con un 6-7% di aumento dell'export l'anno, l'obiettivo è alla nostra portata. Oggi la sfida è quella di trasformare quei progetti capaci di creare occupazione e ricchezza, in investimenti e in risultati in termini di esportazione del food and beverage italiano per consolidare un trend di crescita positivo. E se EXPO ha consacrato nel mondo il modello alimentare italiano come modello di riferimento internazionale, quest'edizione record di Cibus sarà l’occasione per ribadirlo. Stiamo già guardando oltre, per rafforzare in futuro la presenza internazionale di questa manifestazione con modalità che diano sempre più servizi e vantaggi competitivi alle aziende italiane che promuovono i loro prodotti nel mondo".

Prosegue, inoltre, l’evoluzione della Fiera verso una piattaforma permanente per la conoscenza e la promozione all'estero del food Made in Italy e delle istituzioni, in grado di modellarsi in tempo reale alla domanda del mercato, sia in termini di innovazione che di tipicità, testimoniando il grande dinamismo delle aziende italiane in grado di conquistare nuove spazi sui mercati esteri, ma anche di contribuire al rilancio dei consumi familiari in Italia.

A CIBUS 2016 saranno numerosi, come di consueto, i convegni, gli incontri e i workshop pensati per approfondire tutte le novità sull’Industria Agroalimentare Made in Italy, il mondo del Retail e del Fuori Casa.

Confermati anche per questa edizione il coinvolgimento della Scuola Internazionale di Cucina Italiana ALMA con “Alma Caseus”, Premio dedicato ai produttori e ai professionisti del settore lattiero caseario e lo spazio MicroMalto organizzato in collaborazione con Birra Nostra, dove verranno presentate le migliori produzioni di birre artigianali italiane.

Nello spazio di GDO Week ogni giorno si terranno workshop con retailer stranieri per conoscere il loro approccio al Made in Italy, a quali prodotti sono interessati, come collocano il Made in Italy sui loro scaffali.

L’appuntamento dedicato alle leve promozionali curato dall’Università degli Studi di Parma e Nielsen, in collaborazione con Fiere di Parma, si incentra sul Convegno “Saturazione della promozione di prezzo” dedicato alle nuove traiettorie della promozione delle vendite e le possibili vie per uscire dalla trappola dell’eccesso di promozione.

Torna anche “EcoTrophelia” il concorso per l’innovazione e la sostenibilità dei prodotti alimentari organizzato da Federalimentare e rivolto agli studenti universitari italiani afferenti al settore alimentare.

Il tema dello sviluppo del segmento Fuori Casa sarà invece approfondito grazie a due Convegni: “Le tendenze dell’offerta organizzata, collettiva e commerciale. Il prodotto al centro della ristorazione a tema”, curato da Edifis, e “Identity food nel risto-retail” che presenterà le tendenze e i casi più interessanti di concept ibridi di risto-retail che uniscono vendita e consumo, da una ricerca di Kiki Lab - Ebeltolft Italy.

Per Cibus 2016 è stato rinnovato ed ampliato il Fuori salone, il programma di attività nelle strade e nelle piazze di Parma, che prevede degustazioni, spettacoli, animazione per bambini, cabaret, ed altro, nonché l’allestimento all’Ospedale Vecchio di “Cibus in Fabula” con 13 opere di street art su tele monumentali di 70 mq realizzati da artisti internazionali, che saranno messe all’asta a favore della ONG Oxfam Italia che in 90 Paesi sviluppa progetti per una vita sostenibile e per il diritto all’acqua.

All’Auditorium Centro Congressi si svolgerà dal 9 al 10 maggio 2016 il “World Food Research and Innovation Forum”, organizzato dalla Regione Emilia-Romagna con il patrocinio della Comunità Europea, in collaborazione con Fiere di Parma e Federalimentare, che porrà al centro dei lavori le sfide per l’alimentazione del pianeta, la legacy di EXPO Milano 2015 e la Carta di Milano, l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e gli impegni assunti dalla COP21 di Parigi per vincere le sfide sui cambiamenti climatici.

Inoltre, CIBUS è anche la cornice scelta dal Sistema Parma per invitare i delegati delle Città Creative UNESCO per la Gastronomia: un network a cui la città ducale è stata ammessa nel dicembre scorso e che annovera altre 17 realtà.