CDCNPA: Rapporto 2016 “Raccolta di Pile e Accumulatori esausti

CDCNPA: Rapporto 2016 “Raccolta di Pile e Accumulatori esausti

Dall’edizione di quest’anno  sull’attività svolta dal  Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori si evidenzia che nel 2015 si è raccolto oltre il 41% di pile e accumulatori portatili a fine vita rispetto all’immesso al consumo, percentuale che pone l’Italia al 4° posto in Europa e in buona posizione per raggiungere l’obiettivo del 45% entro il 26 settembre 2016, previsto dalla Direttiva 2006/66/CE.

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La responsabilità della gestione di pile e accumulatori esausti ricade sui produttori che hanno il compito di finanziarne la raccolta, il trattamento e il riciclaggio. Per assolvere a tale compito i produttori si sono organizzati in Sistemi Collettivi o Individuali che aderiscono al Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA), l’organismo cui è affidato il compito di coordinare nel nostro Paese la filiera di raccolta e avvio a trattamento, riciclo e smaltimento di pile e accumulatori esausti, e che ha presentato il 28 giugno 2016 il 2° Rapporto di attività 
L’edizione di quest’anno del Report annuale delle attività del CDCNPA assume un interesse particolare perché fotografa in modo puntuale il lavoro svolto finora e perché ci consente di prendere atto di come l’Italia stia raggiungendo in modo assolutamente efficiente gli appuntamenti che ci ha dato l’Unione Europea - ha affermato Giulio Rentocchini, Presidente del CDCNPA- Nel 2015 sono stati raccolti oltre il 41% di pile e accumulatori portatili dei 24,4 milioni di kg immessi sul mercato nello stesso anno dai nostri consorziati, in linea con la richiesta europea. Leggermente diversa la tendenza per quanto riguarda gli accumulatori industriali e per veicoli, la cui raccolta presenta tassi lievemente decrescenti. Per spiegare questo trend bisogna chiamare in causa le caratteristiche di questo tipo di rifiuto che, contenendo un materiale prezioso come il piombo, è soggetto a dinamiche di raccolta legate all’andamento del mercato di tale materia, a cui partecipano anche soggetti che operano in maniera indipendente dai sistemi di raccolta dei produttori e dal CDCNPA”.

La raccolta si differenzia per caratteristiche logistiche e organizzative legate sia alle diverse tipologie di pile e accumulatori esausti trattati che al detentore del rifiuto stesso.Sono 2, infatti, le macro-categorie di riferimento, previste dalla Direttiva 2006/66/CE proprio per facilitare le attività di gestione, garantendo al tempo stesso efficienza e puntualità:
- pile e accumulatori portatili;
- accumulatori industriali e per veicoli.

Dal punto di vista merceologico, tra le pile e gli accumulatori portatili rientrano molte di quelle che vengono utilizzate ogni giorno quali pile a bottone, stilo, mini-stilo, torce, batterie per cellulari, laptop ed elettroutensili
Si possono distinguere, poi, le tecnologie che consentono di ottenere energia: per le pile (non ricaricabili) le più diffuse sono: zinco-carbone, zinco-cloruro, alcalino-manganese, litio o ossido d’argento; per gli accumulatori (ricaricabili) si ricordano quelle al nichel-cadmio, nichel-idruro metallico e agli ioni di litio.
Gli accumulatori per veicoli sono quelli utilizzati per l’avviamento e l’illuminazione dei veicoli, mentre gli accumulatori industriali sono quelli utilizzati per la trazione di veicoli (auto elettriche o ibride, carrelli elevatori, ecc.) oppure impiegate per accumulare grandi quantità di energia in settori professionali (gruppi di continuità, cabine elettriche sulle reti energetiche, ecc.). Sia gli accumulatori industriali che quelli per veicoli sono prevalentemente a piombo acido, ma esistono anche modelli a ioni di litio o a nichel cadmio.
Nel corso del 2015 i Sistemi di Raccolta aderenti al CDCNPA hanno hanno gestito 10.105.173 kg di pile e accumulatori portatili esausti, incrementando la raccolta di oltre il 5% rispetto al 2014.

La raccolta complessiva ha avuto origine da due flussi:
- 860.732 kg provenienti dai Consorziati (Sistemi Collettivi e Sistemi Individuali), che svolgono il servizio presso i soggetti iscritti al CDCNPA;
- 5.244.440 kg derivanti dai servizi di raccolta professionali svolti sempre dai Consorziati presso altri soggetti che detengono i rifiuti (raccolta volontaria).

Negli ultimi quattro anni, il rapporto tra il dato di raccolta dei rifiuti di pile e accumulatori portatili e quello dei nuovi immessi sul mercato dai Consorziati del CDCNPA ha registrato un costante aumento passando dal 27% del 2012 al 41% del 2015, un traguardo che ci allinea con le medie europee e che  costituisce una buona base di partenza in vista dell’obiettivo del 45% entro il 26 settembre 2016, previsto dalla Direttiva 2006/66/CE. 

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Al termine del 2015 i luoghi di raccolta iscritti al portale del CDCNPA erano 4.480 (+28%), diffusi su tutto il territorio nazionale, in particolare presso i punti vendita in cui sono commercializzate le pile portatili e i centri di raccolta gestiti dai Comuni e dalle aziende di gestione dei rifiuti urbani. La regioni che dispongono di più luoghi di raccolta si trovano nel Nord Italia: la prima è la Lombardia, con 1.096 luoghi di raccolta, seguita da Veneto e Piemonte. Nel Centro Italia i migliori risultati sono stati raggiunti da Lazio e Toscana, mentre per il Sud e Isole, le regioni con il maggiore numero di strutture sono Campania e Puglia.
La raccolta di pile e accumulatori portatili mostra che le regioni del Nord Italia, con oltre 3,3 milioni di kg, sono quelle più virtuose. In particolare segnaliamo che la Regione che raccoglie di più è la Lombardia mentre il Trentino Alto Adige ha registrato un incremento del 28,78%. È doveroso, inoltre, segnalare, altre due Regioni che hanno registrato un incremento considerevole: l’Abruzzo con un +110,37% e la Sardegna con un +210,92%.

I Sistemi di Raccolta aderenti al CDCNPA hanno, inoltre, raccolto 159.866.869 kg di accumulatori industriali e per veicoli, registrando un leggero calo rispetto al 2014.

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Quest’anno nel report compare un focus dedicato. Dai dati forniti dall’EPBA (l’Associazione europea dei produttori di batterie portatili) risulta che in Europa ogni anno vengono immesse sul mercato oltre 210.000 tonnellate di pile e accumulatori portatili pari a oltre 10 miliardi di pezzi, una quantità che è rimasta abbastanza costante negli ultimi anni. Il totale di rifiuti gestiti invece è andato crescendo sensibilmente dal 2010 al 2014 passando da circa 55.000 a 85.000 tonnellate. In termini di tasso di raccolta si è passati da circa il 25% del 2010 al 40% del 2014. Il 2014 è l'ultimo anno per cui sono disponibili dati di tutti i paesi europei. In termini assoluti, 8 paesi (Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia, Polonia, Spagna, Paesi Bassi e Svezia) generano e raccolgono da soli circa l’80% dei rifiuti da pile e accumulatori portatili europei. L’Italia è il 4° Paese per immesso sul mercato (il 12% del totale europeo) e per raccolta (l’11% del totale europeo).


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