Caso Volkswagen: se la competitività è più importante della salute

Caso Volkswagen: se la competitività è più importante della salute

Lo scandalo scoppiato sul trucco messo in atto dalla Volkswagen per aggirare le severe norme dell’Agenzia per la Protezione Ambientale sui limiti delle emissioni di auto vendute negli Usa, potrebbe risultare solo la punta di un iceberg che mette sotto accusa i test europei, dal momento che un recente Rapporto di Transport & Environment ha appurato che 1 auto diesel su 10 rispetta su strada i target previsti dalla normativa.

auto emissioni scarico

Lo scandalo della Volkswagen che ha utilizzato il software truccato per manipolare i controlli sulle emissioni delle sue auto diesel vendute negli USA, sarebbe solo la punta di un iceberg e la Commissione UE non può far finta di niente.

È questo in sintesi il commento di Transport &Environment (T&E), la rete di ONG europee attive nel settore dei trasporti sostenibili, che da anni mette in discussione l’intero sistema di collaudo dei veicoli immessi sul mercato europeo per il rispetto dei limiti delle emissioni, per le cui modalità di svolgimento le case automobilistiche sono sempre riuscite a concordare.

Il 28 luglio 2015, avevamo postato l’articolo “NO2 emesso dalle auto: i test devono essere fatti su strada non nei laboratori con test obsoleti” in cui si dava notizia della ricerca condotta dal King College sulle morti a causa dell'inquinamento atmosferico a Londra che per la prima volta ha quantificato il numero (oltre il 60%) di queste attribuibili al biossido di azoto che a Londra per metà sono attribuibili ai veicoli diesel (NOx, che in aria diventano rapidamente NO2).

Nell’occasione venivano riportati stralci di un articolo pubblicato qualche giorno prima su EurActiv.com da Julia Poliscanova, responsabile di politiche relative alle auto di "T&E", in cui si mettevano sotto accusa gli obsoleti test di laboratorio effettuati, in grado di mettere a rischio la salute dei cittadini europei.
Mentre sulla carta i limiti sono rispettati, sulla strada la situazione cambia e di molto - scriveva la Poliscanova - Infatti, le auto emettono in media sette volte il valore dichiarato (e fino a 22 volte nel caso di una Audi A8)".

Il 10 settembre 2015, poi, T&E ha pubblicato il Rapporto dal titolo “Don’t Breathe Here” (Non respirare qui), in cui si evidenzia che solo un’auto diesel su 10 testate riusciva a rispettare su strada i limiti di inquinamento atmosferico UE, nonostante tutti i nuovi veicoli diesel dovessero aver raggiunto al 1° settembre 2015 lo standard Euro 6.

Ogni nuova vettura diesel dovrebbe essere pulita, ma solo una su 10 lo è realmente - aveva dichiarato nell’occasione Greg Archer, Direttore Veicoli Puliti di T&E - Questa è la causa principale dell’inquinamento delle città. Le case automobilistiche vendono diesel puliti negli Stati Uniti, le stesse prove dovrebbero essere richieste ai produttori che vendono le loro auto in Europa”.
 

above and beyond the safe limit

Evidentemente neppure quelle vendute negli USA, come ha denunciato l’Agenzia di Protezione Ambientale (EPA), rispettano i limiti imposti.
Forse è opportuno ricordare che a giugno 2013, dopo che Parlamento europeo, Commissione UE e Consiglio avevano trovato un’intesa per portare a 95 gr per chilometro le emissioni di biossido di carbonio per le auto prodotte e vendute in Europa al 2020, la Germania aveva rimesso in discussione quelle modalità, sotto le pressioni delle case automobilistiche tedesche sul Governo, in piena campagna elettorale.

Il braccio di ferro si concludeva con l’approvazione del Regolamento n. 333/2014 che ha fatto slittare di un anno (al 2021) il tempo a disposizione delle case automobilistiche (quelle che producono auto di grossa cilindrata) per mettersi in regola.

Il costo dell’innovazione deve essere socialmente accettabile ed economicamente fattibile - aveva dichiarato il relatore tedesco in Parlamento europeo, Thomas Ulmer - sia per i consumatori sia per i produttori”.

Il costo per i produttori di un’auto diesel equipaggiata con un moderno sistema di trattamento del gas di scarico, secondo T&E, è di circa 300 euro!
 

Commenta