Il direttore generale della FAO José Graziano da Silva ha affidato a Carlo Petrini, fondatore e presidente di Slow Food, il compito di sensibilizzare l’opinione pubblica europea sull’importanza di migliorare l’agricoltura e sulla necessità di costruire catene di approvvigionamento sostenibili.

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Una bella notizia per l’Italia. Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, l’organizzazione che da anni si adopera per la salvaguardia della cultura e delle tradizioni culinarie locali e per assicurare che tutti abbiano accesso ad un cibo buono, pulito ed equo, è stato nominato nei giorni scorsi Ambasciatore Speciale della FAO in Europa per “Fame Zero”, l’iniziativa globale lanciata dall’ONU per cancellare la fame nel mondo .

Il direttore generale della FAO José Graziano da Silva ha lodato il costante contributo di Petrini nell’accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica europea sull’importanza di migliorare l’agricoltura e assicurare catene di approvvigionamento sostenibili. “Ciò significa - ha affermato da Silva - includere le numerose iniziative ideate e realizzate da Petrini negli ultimi anni che hanno messo in evidenza il valore di reintrodurre le colture locali a favore dei piccoli proprietari terrieri e dei contadini di sussistenza, i quali possono così produrre per il proprio consumo e vendere al mercato come mezzo per raggiungere la sicurezza alimentare”.

La nomina di Petrini e il suo coinvolgimento in attività di sensibilizzazione della FAO - ha continuato da Silva - manderà un forte segnale alla comunità internazionale che siamo davvero in grado di raggiungere un mondo senza fame. E questo contribuirà a costruire la Generazione Fame Zero e a porre fine alle carestie e alla malnutrizione entro il 2030”.

La vergogna della fame può e deve essere cancellata entro il tempo della nostra generazione - ha dichiarato a sua volta Petrini, accettando con emozione la nomina - l’impegno in questo senso deve ricevere priorità politica in tutti i fori internazionali, oltre che a livello nazionale e di società civile”.

Nel ruolo di Ambasciatore Speciale per Fame Zero, Petrini contribuirà a migliorare la comprensione della visione della FAO per un mondo libero da fame e dalla malnutrizione, nel quale il cibo e l’agricoltura contribuiscono a potenziare i mezzi di sussistenza, soprattutto per i più poveri. Le attività che saranno organizzate già dai prossimi mesi prevedono la partecipazione ad eventi di alto livello e incontri pubblici, oltre al contributo in pubblicazioni chiave, visite a progetti sul campo e attività di raccolta fondi.

Ricordiamo che Slow Food è un’organizzazione non-profit la quale lavora per promuovere cibo di qualità, prodotto e distribuito in maniera sostenibile per l’ambiente. Essa conta oltre 100 mila membri a livello globale ed è attiva in 160 paesi. Grazie ad un accordo del 2013, la FAO e Slow Food hanno continuato a cooperare per promuovere sistemi agro-alimentari inclusivi e hanno partecipato congiuntamente a campagne promozionali e iniziative globali, tra le quali l’Anno internazionale dei legumi 2016, e l’Anno internazionale dell’Agricoltura familiare 2014.