All’insegna di un nuovo equilibrio tra uomo e ambiente, per la prima volta le associazioni provenienti dal mondo delle aree protette, dai settori agricolo, venatorio e universitario hanno deciso di collaborare insieme su cinque progetti specifici per offrire nuove opportunità all’economia e all’occupazione.

caccia

Oggi, sempre con maggiore evidenza, siamo costretti a constatare che gli equilibri della natura stanno lentamente disgregandosi con grave danno per l’ecologia e la salute dell’uomo. Trovare una soluzione sembra un’impresa impossibile.

Eppure, è di questi giorni la notizia che, proprio con questo obiettivo, tre mondi - quello ambientale, quello agricolo e quello venatorio - con storie e identità diverse vogliono fare sinergia e cooperare insieme per realizzare progetti naturalistici, nel nome di una nuova cultura ambientale.

L’iniziativa dal titolo “Ambiente, legalità, lavoro: progetti per una nuova qualità della vita” è stata presentata pochi giorni fa dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti alla Camera dei Deputati con il fine ultimo di ristabilire un equilibro tra uomo e ambiente, costruito nella legalità, e creare al tempo stesso nuove opportunità per l’occupazione e per l’economia.

L'impostazione che ho dato al mio ministero è non avere nemici - ha spiegato Galletti - non ce lo possiamo più permettere. La sinergia fra questi settori è un'opportunità anche per i relativi ministeri (Ambiente, Agricoltura e Sviluppo economico) e a dimostrarlo sono i numeri: le aziende cresciute di più sono quelle della green economy, per fatturato e addetti. La biodiversità, poi, ha un valore infinito per il nostro territorio ed è una leva di sviluppo immensa”.

Su queste basi, da qui ai prossimi anni, le associazioni provenienti dal mondo della caccia, dell’agricoltura e dell’ecologia saranno chiamate a portare a termine 5 progetti:
1. Federparchi - Europarc Italia si occuperà della salvaguardia dell’orso marsicano a rischio di estinzione;
2. Ispra, Legambiente, Federcaccia, Arcicaccia e Anuu Migratoristi si occuperanno della costruzione del registro nazionale degli ungulati selvatici per la salvaguardia ecologica;
3. l’Osservatorio sulla criminalità agroalimentare nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare seguirà un progetto sulla valorizzazione della biodiversità e la gestione della fauna e della flora selvatica e sull’adozione di una normativa unica riguardante la protezione degli animali;
4. l’Università degli studi di Scienze gastronomiche di Pollenzo in collaborazione con l’Università degli studi di Milano - Dipartimento di Scienze venatorie e Sanità pubblica, e la Società italiana di Medicina Veterinaria preventiva seguiranno un progetto sulla valorizzazione delle eccellenze alimentari derivanti da pratiche venatorie rispettose della legge;
5. l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” - Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni animali si occuperà della costruzione di una governance europea in materia faunistica.

A presentare i cinque progetti sono state eccellenze italiane - ha spiegato il coordinatore del gruppo di lavoro Maurizio Zipponi - per porre le basi per una nuova cultura ambientale. Fra le ricadute su ambiente, legalità e lavoro ci saranno l’inasprimento della lotta al bracconaggio, azioni di conservazione e prevenzione su incidenti stradali e danni all’agricoltura causati da alcune specie animali, diffusione di sistemi di produzione agroecologici che valorizzino la biodiversità per un uso compatibile delle risorse territoriali, maggiori garanzie in termini di sicurezza alimentare e tutela della salute”.

La cultura ambientale - ha proseguito Zipponi - è la spinta per far ripartire il Paese e bisogna iniziare dai più giovani che il Ministro Galletti ha definitivo ‘nativi ambientali’, una generazione, cioè, che ha rispetto innato dell’ambiente. Sono convinto che se vogliamo risolvere gran parte dei problemi ambientali di questo Paese dobbiamo partire proprio dalle scuole e da ogni luogo dove ci sono i giovani”.

All’iniziativa sono arrivati anche il plauso e alcuni contributi di merito di diversi esponenti del Governo. Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando ha annunciato l’impegno di istituire presso il suo Ministero un gruppo di lavoro dedicato agli illeciti in materia agroalimentare. Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, si è detta “Certa che questa nuova cooperazione avviata tra cacciatori, ambientalisti e mondo universitario si rivelerà vincente per superare le attuali conflittualità e confrontarsi sulle varie problematiche in maniera serena. Solo attraverso un’alleanza costruttiva, infatti, sarà possibile affrontare le molteplici e complesse situazioni che quotidianamente coinvolgono l’ambiente e la gestione del territorio”. Nel suo messaggio il Ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina ha parlato, invece, di sostenibilità ambientale, ricordando il DDL appena approvato sul consumo del suolo e ha ribadito come la centralità di questi temi sia sottolineata anche dai contenuti di Expo 2015.

Si è aggiunto, infine, il messaggio dell’europarlamentare Paolo De Castro: “Il mondo ambientalista, delle aree protette, agricolo e venatorio, coinvolgendo il sistema delle imprese già presenti nella filiera produttiva, attraverso parole chiave come ambiente, legalità e lavoro propongono un cambiamento culturale senza rinunciare alla propria autonomia, mettendo in sinergia idee e progetti in cui i valori tradizionali delle comunità, il presidio del territorio e le nuove attività green diventano un agire moderno per il benessere dell’uomo in equilibrio con l’evoluzione della natura”.