Il Claim scelto per l’evento promosso dal Consorzio Italiano Biogas , in collaborazione con Rimini Fiera, vuole mettere in luce le potenzialità della filiera italiana della digestione anaerobica, in grado, con tecnologie all’avanguardia nel mondo, di accrescere la sostenibilità economica e ambientale delle attività agricole e zootecniche nazionali.
In apertura della Manifestazione, durante lo svolgimento degli Stati Generali del Biogas, saranno discussi i risultati della Consultazione pubblica a cui sarà possibile contribuire fino al 31 gennaio 2015.

biogas italy

Si svolgerà a RiminiBiogas Italy” (12-13 febbraio 2015), il primo evento in Italia di carattere internazionale interamente dedicato al biogas, di cui l’Italia è terzo produttore al mondo dopo Germania e Cina.
Nel nostro Paese esistono circa 1.300 impianti in ambito agricolo per una potenza installata di circa 1.000 MWe. Con una produzione di 7,4 mila GWh di energia elettrica nel 2013, il biogas copre già il 10% dell’energia elettrica ottenuta da fonti rinnovabili. Negli ultimi 5 anni, le imprese agricole produttrici di biogas hanno investito 4,5 miliardi di euro creando 12.000 nuovi posti di lavoro stabili e altamente qualificati, in virtù di una filiera estesa che con il biometano va dalla meccanizzazione agricola alle ditte sementiere toccando aziende agricole, industria della componentistica per biogas e per metano in autotrazione, fino ad arrivare all’industria dei veicoli a metano.

La due giorni di eventi e convegni, promossa dal CIB (Consorzio Italiano Biogas), in collaborazione con Rimini Fiera, intende mettere in luce le potenzialità della filiera italiana della digestione anaerobica, in grado, con tecnologie all’avanguardia nel mondo, di accrescere la sostenibilità economica e ambientale delle attività agricole e zootecniche nazionali: “Dalla terra, per la Terra” è infatti il claim scelto per la manifestazione.

Le potenzialità del biogas - ha affermato Piero Gattoni, Presidente del CIB - non si limitano alla sola produzione di energia elettrica, ma spaziano dalla produzione di biocarburanti avanzati, che non competono cioè con le produzioni alimentari, all’utilizzo di fertilizzanti naturali, alla fornitura di materie prime utilizzabili nella bioeconomia. Si parla non a caso di ‘biorefinery’ per intendere un’impresa agricola che, preservando le sue produzioni tradizionali, ricicla gli scarti della zootecnia o dell’agricoltura e li valorizza in energia, calore, carburanti ecologici e fertilizzanti”.

A Rimini saranno presenti i massimi esperti nazionali sulla materia, sia nel campo della produzione che in quello della ricerca e dello sviluppo. L’obiettivo è veicolare le migliori tecnologie, le migliori soluzioni per fare rete e favorire lo scambio di best practice.
Gli argomenti oggetto del palinsesto di eventi e convegni spazieranno dalle nuove tecnologie per la produzione di biometano all’approccio di sviluppo del biogas nella concezione di una biogas refinery; dal miglioramento delle tecniche agronomiche per la gestione della semina e del digestato a quelle per l’efficienza degli impianti; dalla fiscalità alla certificazione.
Un focus particolare sarà dedicato al ruolo del biogas all’EXPO 2015 di Milano, il cui tema “Nutrire il Mondo, Energia per la Vita” vuole anche sottolineare la necessità di coniugare la produzione con il risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili.

In apertura della manifestazione si terranno gli Stati Generali del Biogas. Produttori, enti di ricerca e università, costruttori di impianti e sviluppatori di tecnologie discuteranno dei risultati di una Consultazione pubblica, a cui sarà possibile contribuire sino al 31 gennaio 2015, con cui si intende cogliere alcuni elementi di carattere generale circa l’attuale situazione del comparto biogas e delle principali tematiche che lo accompagnano.

Suddivisa per categorie (produttore, costruttore di impianti e sviluppatore di tecnologie e Ente di ricerca), per partecipare alla consultazione è necessario compilare la sezione anagrafica, l’area del questionario corrispondente alla propria categoria e l’ultima parte comune a tutte sugli “Aspetti rilevanti per lo sviluppo del settore biogas”. È necessario compilare il questionario in un’unica fase e inviarlo online.