Bando Green economy e occupazione giovanile

Bando Green economy e occupazione giovanile

Dalle risorse del Fondo rotativo Kyoto verranno attinti i finanziamenti a tasso agevolato per le imprese, loro consorzi e a quelle con contratti di rete. Scadenza delle domande: 26 aprile 2013.

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Sulla G.U n. 21 del 25 gennaio 2013 è stata pubblicata la Circolare del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 18 gennaio 2013, n. 5505 avente ad oggetto “Attuazione dell’articolo 57 del Decreto Legge n. 83 del 22 giugno 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 134 del 7 agosto 2012, recante: Misure per lo sviluppo dell'occupazione giovanile nel settore della green economy”, adottata di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico e d’intesa con Cassa Depositi e Prestiti s.p.a.

In un momento in cui l’accesso al credito è divenuto così difficile, la notizia di un finanziamento secondo le modalità del Fondo rotativo Kyoto, per progetti di green economy, di tutela della salute, di messa in sicurezza del territorio dai rischi idrogeologico e sismico e di occupazione giovanile, deve essere ampiamente commentata e quanto più possibile diffusa.

La Circolare in oggetto consta di 9 capitoli e 6 allegati:

1. Finalità e risorse disponibili.

Il Fondo eroga finanziamenti di 460 milioni di euro a tasso fisso agevolato diversamente alle imprese (sia individuali che societarie), ai loro consorzi e a quelle che hanno stipulato contratti di rete, legati alla condizione che i progetti prevedano assunzioni a tempo indeterminato di giovani fino a 35 anni.
Inizialmente, la dotazione del Fondo è di 460 milioni di euro, diversamente distribuiti.

2. Soggetti beneficiari e settori agevolati.

La Circolare precisa che all’atto della presentazione della domanda, le imprese devono possedere determinati requisiti soggettivi.
Quanto ai settori d’intervento, la Circolare elenca gli stessi, già individuati, specificando anche un ordine interno di priorità ad alcuni di essi e le caratteristiche di innovatività che i progetti di ricerca devono prevedere.

3. Condizioni minime per l’accesso al finanziamento.

Per accedere al finanziamento agevolato, le imprese, oltre a dover assumere giovani a tempo devono attestare che le nuove assunzioni saranno aggiuntive rispetto alla media totale degli addetti degli ultimi dodici mesi.
Oltre all’assunzione di giovani, la circolare prevede, come condizioni imprescindibili, soglie minime dei programmi di investimento.

Il finanziamento agevolato concesso rappresenta una quota parte del costo totale dell’investimento; la restante parte è a carico del soggetto beneficiario.

Sono agevolabili esclusivamente nuovi progetti di investimento ovvero non sono finanziabili progetti avviati in data antecedente alla pubblicazione della circolare.

4. Spese ammissibili, tasso di interesse, caratteristiche del finanziamento e sistema delle cumulabilità.

La Circolare precisa quali costi, direttamente connessi alla realizzazione del progetto proposto, sono ammissibili.
Il tasso di interesse fisso annuo è diverso a seconda delle tipologie di imprese, consorzi e affidatari di “contratto di disponibilità”.

I benefici previsti dalle singole normative comunitarie, nazionali e regionali sono cumulabili fino ad un tetto.

5. Domande e scadenze.

Le domande di ammissione al finanziamento, redatte secondo le indicazioni della Circolare, dovranno essere inviate per entro il 26 aprile 2013 e accompagnate da dichiarazioni ed allegati.

6. Procedura di ammissione al finanziamento.

La Direzione generale per lo Sviluppo sostenibile, l’Energia e il Clima (SEC) del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) istruirà le domande pervenute in 4 fasi.

7. Valutazione delle domande.

Le domande saranno valutate secondo 3 determinati criteri, ognuno specificato e corredato da formule da utilizzare.

8. Gestione dei progetti ammessi al finanziamento agevolato.

La Circolare specifica analiticamente le fasi successive all’ammissione al finanziamento agevolato, che sono curate dall’ente deputato alla gestione del Fondo.

9. Variazione, controlli e recupero delle somme.

La Circolare precisa l’ammissibilità delle variazioni possibili, le modalità dei controlli e l’eventuale restituzione delle somme erogate.

Un approfondimento e maggiori informazioni si trovano sul numero 1-2 di Regioni&Ambiente alla rubrica Ecofinanziamenti.


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