Rimarrà aperta fino all’11 luglio 2014 la consultazione,  avviata dal MATTM con il supporto operativo dell’ISPRA, per raccogliere indicazioni, suggerimenti e osservazioni del pubblico e dei portatori di interesse sui programmi per conseguire o mantenere entro il 2020 in buono stato l’ambiente marino italiano. Previsti nel mese di giugno 4 eventi di presentazione (Roma, Venezia, Livorno e Palermo).

strategia ambiente marino

Preservare la diversità ecologica e la vitalità di mari e oceani puliti, sani e produttivi, e l'utilizzo dell'ambiente marino ad un livello sostenibile è questo l’obiettivo della Consultazione pubblica sui Programmi di monitoraggio previsti dall’attuazione in Italia della Direttiva Europea sulla Strategia Marina, che è stata avviata ieri 9 giugno 2014 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con il supporto operativo dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e che rimarrà aperta fino all’11 luglio 2014.
Il D.lgs. 190/2010, con cui l’Italia ha recepito la Direttiva Quadro 2008/56/CE sulla Strategia Marina, prevede che il Ministero dell’Ambiente assicuri, con adeguate modalità, la redazione e la pubblicazione di informazioni relative alle diverse fasi di attuazione del Decreto stesso, sulle quali il pubblico possa esprimere osservazioni. Peraltro, la consultazione del pubblico si inserisce nel più ampio quadro normativo, di livello comunitario, atto a garantire il diritto di accesso alle informazioni e di partecipazione del pubblico ai processi decisionali in materia ambientale, tutelando il diritto di ogni persona a vivere in un ambiente che assicuri la sua salute e il suo benessere. (art. 1, Convenzione di Århus del 25 giugno 1998).

La finalità della consultazione è quella di coinvolgere il pubblico sul processo di attuazione della Strategia Marina e di raccogliere eventuali indicazioni, suggerimenti, osservazioni.

Data la notevole diversificazione degli ambiti di applicazione della Strategia Marina, che includono la biodiversità e gli habitat, la pesca, le specie non indigene, l’eutrofizzazione, le reti trofiche, l’integrità del fondo marino, le condizioni idrografiche, i rifiuti marini e il rumore sottomarino, il campo di interesse dei Programmi di Monitoraggio, la Consultazione, pertanto, oltre che a tutti i cittadini, è orientata a diversi portatori di interesse (stakeholder) tra cui: associazioni ambientaliste, associazioni di pesca e acquacoltura, organizzazioni di pesca sportiva, organizzazioni di pescatori commerciali, associazioni dei consumatori, Organizzazioni Non Governative (ONG) ambientali, associazioni del settore petrolifero, porti e autorità portuali, organizzazioni del settore energie rinnovabili, società di trasporto marittimo, industrie di dragaggio, associazioni di rappresentanza sociale, associazioni di rappresentanza del mondo dell’industria, dell’artigianato e della piccola e media impresa, associazioni balneari, enti gestori delle Aree Marine Protette, ecc.

Oggetto della Consultazione sono i Programmi di Monitoraggio coordinati (art. 11), definiti sulla base delle risultanze della valutazione iniziale delle caratteristiche dei mari italiani, nonché delle pressioni e degli impatti che su di essi si manifestano (effettuata ai sensi dell’art. 8), e finalizzati alla valutazione continua dello stato ambientale delle acque marine in funzione dei traguardi ambientali stabiliti in attuazione dell’art. 10.

Per raggiungere nella maniera più adeguata ed efficiente tutti i destinatari sono state individuate due principali modalità di consultazione:
1) la pubblicazione del documento di sintesi sui Programmi di Monitoraggio coordinati, e di documenti ad essi correlati, accompagnato da un Questionario a risposta chiusa, raggiungibile dai siti delle Amministrazioni interessate alla promozione della consultazione (prima di compilare il Questionario l’ISPRA suggerisce di leggere la Sintesi e di consultare la Tabella dei descrittori;
2) organizzazione di eventi di presentazione e confronto sui Programmi di Monitoraggio coordinati, sia a livello centrale sia ad un livello locale. Al momento sono previsti i seguenti eventi:
- Roma, 17 giugno, Società Geografica Italiana
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- Venezia, 20 giugno, per la sottoregione marina Mar Adriatico;
- Livorno, 23 giugno, per la sottoregione marina Mediterraneo occidentale
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- Palermo, 30 giugno, per la sottoregione Mar Ionio e Mediterraneo centrale.