Sono state pubblicate le istruzioni per la compilazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale che debbono presentare entro il 30 aprile 2015 le varie categorie di produttori di rifiuti che ne sono obbligate.
Il nuovo modello si è reso necessario per l’ulteriore slittamento fino al 31 dicembre 2015 dell’operatività del SISTRI, determinando il mantenimento del vecchio sistema della tenuta registri e formulari.

mud 2015

Puntuale, come prevedibile, anche per il 2015 è arrivato il nuovo MUD ovvero la comunicazione annuale riguardante la produzione e il conferimento dei rifiuti, come previsto dall’Art. 1 della Legge 70/1994 “Norme per la semplificazione degli adempimenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica, nonché per l’attuazione del sistema di ecogestione e di audit ambientale”, che ha stabilito che tutti gli obblighi di dichiarazione, comunicazione, denuncia, notificazione, previsti dalle leggi, dai decreti e dalle relative norme di attuazione in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica, sono soddisfatti attraverso la presentazione del MUD che consente di acquisire i dati relativi ai rifiuti da tutte le categorie di operatori indicate dall’articolo 189 del D.lgs n. 152/2006 (Codice dell'Ambiente).

Il Modello 2015 e le relative istruzioni contenute nel DPCM del 17 dicembre 2014 (S.O. n. 97 alla Gazzetta Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2013) sostituiscono integralmente quelli approvati con analogo DPCM il 12 dicembre 2013. La nuova modulistica si è resa necessaria per via dello slittamento del termine di entrata in vigore del SISTRI (Sistema di tracciabilità dei rifiuti) che sostituirà il tradizionale regime di tracciamento dei rifiuti (Registri/Formulario/MUD), la cui operatività è stata poi differita a tutto il 31 dicembre 2015 con l’ “evergreen” Decreto di fine anno “Milleproroghe” (G.U. n. 302 del 31 dicembre 2014).
Con il comma 3, infatti, dell’articolo recante “Proroga di termini in materia ambientale”, slitta al 31 dicembre 2015 il termine entro il quale le aziende che si occupano di trasporto e smaltimento di rifiuti pericolosi dovranno abbandonare il vecchio sistema di tenuta dei registri di carico e scarico, l’aggiornamento del catasto rifiuti e le modalità di movimentazione tradizionali, “al fine di consentire la tenuta in modalità elettronica dei registri di carico e scarico e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti trasportati nonché l’applicazione delle altre semplificazioni e le opportune modifiche normative”.
Le sanzioni relative al SISTRI di cui all’articolo 260-bis, commi 1 e 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni (rispettivamente omessa iscrizione e omesso pagamento del contributo annuale, nei termini previsti), si applicano a decorrere dal 1° febbraio 2015”.
Invece, tutte le altre sanzioni previste da commi da 3 a 9 e all’articolo 260-ter si applicheranno dal 1° gennaio 2016.
Quindi, per riassumere, fino alla fine del 2015 si applicheranno le regole e le sanzioni per registro di carico e scarico e formulario previste dal D.lgs. 152/2006.

Sempre in tema di rifiuti, l’Art. 9 del “Milleproroghe” ha differito al 30 giugno 2015 il divieto di conferimento in discarica dei rifiuti con potere calorifico inferiore che supera i 13.000 Kj/Kg, che era stato inopinatamente inserito nel D.lgs. n. 36/2003 di recepimento della Direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti che tale divieto non prevede, sulla base del presupposto che il nostro Paese si sarebbe dotato di un numero sufficiente di impianti di termovalorizzazione, evento che non si è verificato, da cui discende la reiterazione decennale della proroga se non si vuol rischiare la chiusura delle discariche.

Per tornare al nuovo MUD che dovrà essere utilizzato per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile 2015, con riferimento all’anno 2014, e per gli anni successivi da parte di tutte le categorie che non sono obbligate all’iscrizione al SISTRI, il DPCM contiene il Modello, le Istruzioni e 6 Allegati:
- 1. Articolazione del modello unico di dichiarazione ambientale
- 2. Scheda anagrafica semplificata
- 3. Modelli per la compilazione delle comunicazioni:
Sezione anagrafica;
Rifiuti;
Veicoli fuori uso;
Imballaggi, comprensiva dalle sezioni Consorzi e Gestori rifiuti di imballaggio;
Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche;
Rifiuti urbani e assimilati;
Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
- 4. Indicazioni per la presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) via telematica
- 5. Codici catalogo europeo rifiuti
- 6. Dati identificativi della dichiarazione.

Tra le novità più rilevanti:
- i cantieri temporanei o mobili (anche di bonifica) possono utilizzare il modulo RE (Rifiuto prodotto fuori dall’Unità Locale);
- gli imballaggi possono essere indicati non solo con il codice 15, ma anche con il 20;
- vanno dichiarate solo le operazioni di recupero e di smaltimento diverse da R13 (messa in riserva) e D15 (deposito preliminare), successive a esse;
- le giacenze presenti nelle operazioni R13 e 1315 (deposito preliminare) vanno divise.

La presentazione del MUD deve essere effettuata tramite sofware e trasmessa per via telematica alla Camera di Commercio della provincia in cui ha sede l’unità locale cui è riferita la dichiarazione.
Deve essere presentato un MUD per ogni unità locale che sia obbligata, dalle norme vigenti, alla presentazione di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione.
I soggetti che svolgono attività di solo trasporto e gli intermediari senza detenzione devono presentare il MUD alla Camera di Commercio della provincia nel cui territorio è la Sede legale dell’impresa cui si riferisce la dichiarazione.
I soli produttori iniziali di rifiuti che nel 2014 hanno prodotto fino ad un massimo di 7 rifiuti e per ogni rifiuto usano non più di tre trasportatori e tre destinatari possono scegliere se compilare la Dichiarazione MUD tramite modulo cartaceo, e inviare quindi la Comunicazione Rifiuti Speciali Semplificata tramite posta alla Camera di Commercio competente, oppure se compilare il MUD con lo specifico software, e trasmettere poi il file contenente la Dichiarazione tramite invio telematico.
Se, nel 2014, non sono state effettuate attività per le quali è prevista la comunicazione, non occorre presentare un MUD in bianco.