Anche per il 2016 i soggetti obbligati al SISTRI dovranno continuare ad utilizzare anche il tradizionale sistema dei formulari, registri di carico e scarico e modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) che non ha subito variazioni rispetto al 2015.

mud sistri 2016

Nella G.U. n. 300 del 28 dicembre 2015 è stato pubblicato il D.P.C.M. 21 dicembre 2015 relativo Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) per l'anno 2016 che conferma il Modello 2015 ovvero quello previsto dal D.P.C.M. 17 dicembre 2014, pubblicato nel S.O n. 97 alla G.U. n. 299 del 27 dicembre 2014, per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile 2016, con riferimento all’anno 2015.

Le informazioni aggiuntive alle istruzioni riportate in Allegato al D.P.C.M. 17/12/2014 saranno rese disponibili sui siti Internet del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dell’ISPRA, dell'Unioncamere, di Infocamere e di Ecocerved.

La riproposizione della stessa modulistica si correla con lo slittamento del termine di entrata in vigore del SISTRI (Sistema di tracciabilità dei rifiuti) che sostituirà il tradizionale regime cartaceo (Registri/Formulario/MUD) per la gestione dei rifiuti pericolosi, la cui operatività è stata differita a tutto il 31 dicembre 2016 dall’art. 8, comma 1 dal Decreto Legge n. 201 del 30 dicembre 2015 recante Proroga di termini previsti da disposizioni legislative il cosiddetto “Milleproroghe” (G.U. n. 302 del 30 dicembre 2015). Al contempo alla SELEX, concessionaria del SISTRI, viene garantito fino al 31 dicembre 2016 l’indennizzo dei costi di produzione attestati, previa valutazione di congruità dell’Agenzia per l’Italia Digitale, prorogando di fatto di un anno l’efficacia del contratto.

Perciò, continuerà anche nel 2016 il “doppio binario” che prevede per i soggetti obbligati ad aderire al sistema informatico SISTRI pure l’utilizzazione del sistema tradizionale cartaceo. Anche le sanzioni connesse al sistema SISTRI sono sospese fino alla suddetta data, ma non quelle relative al mancato obbligo di iscrizione e di pagamento del contributo.

Come sopra riferito, anche per il 2016 rimangono immutate le modalità di presentazione del MUD, i diritti di segreteria e i soggetti obbligati che, lo ricordiamo, sono così individuati:
1. Comunicazione Rifiuti:
- chiunque effettui a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
- commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
- imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
- imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
- Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a 8.000 euro;
- imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g).

2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso:
- soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali.

3. Comunicazione Imballaggi:
- sezione Consorzi: CONAI o altri soggetti di cui all'articolo 221, comma 3, lettere a) e c);
- sezione Gestori rifiuti di imballaggio: impianti autorizzati a svolgere operazioni di gestione di rifiuti di imballaggio di cui all’allegato B e C della parte IV del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152.

4. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche:
- soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs. 151/2005.

5. Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione:
- soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati.

6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche:
- produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche iscritti al Registro Nazionale e Sistemi Collettivi di Finanziamento.

La presentazione del MUD deve essere effettuata tramite software che verrà reso disponibile a partire dalla metà di febbraio insieme al sito per la trasmissione del MUD Telematico. I soggetti che svolgono attività di solo trasporto e gli intermediari senza detenzione devono presentare il MUD alla Camera di Commercio della provincia nel cui territorio è la Sede legale dell’impresa cui si riferisce la dichiarazione. Deve essere presentato un MUD per ogni unità locale che sia obbligata, dalle norme vigenti, alla presentazione di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione.

I soli produttori iniziali di rifiuti che nel 2015 hanno prodotto fino ad un massimo di 7 rifiuti e per ogni rifiuto usano non più di tre trasportatori e tre destinatari possono scegliere se compilare la Dichiarazione MUD tramite modulo cartaceo, e inviare quindi la Comunicazione Rifiuti Speciali Semplificata tramite posta alla Camera di Commercio competente, oppure compilare il MUD con lo specifico software, e trasmettere poi il file contenente la Dichiarazione tramite invio telematico. Se, nel 2015, non sono state effettuate attività per le quali è prevista la comunicazione, non occorre presentare un MUD in bianco e al portale per la compilazione del MUD Semplificato.