Amici della Terra: rottamare la politica energetico-ambientale italiana di questi anni

Amici della Terra: rottamare la politica energetico-ambientale italiana di questi anni

È destinata ad aprire un acceso dibattito la proposta dell’Associazione ambientalista presentata nella Conferenza del 27 maggio di ridimensionare drasticamente gli incentivi alle rinnovabili elettriche, anche con misure retroattive, per utilizzare i risparmi non solo per alleggerire la bolletta energetica degli italiani, ma anche per finanziare una nuova spinta all'efficienza energetica che dovrebbe diventare lo strumento prioritario e fondamentale per la riduzione dei gas serra e dell’importazione di combustibili fossili.

amici della terra

Amici della Terra, la rappresentanza italiana di Friends of the Earth, il network ambientalista più diffuso nel mondo ha avviato la campagna “Efficienza Italia” nel 2007 in concomitanza con il lancio della Strategia comunitaria al 2020 su energia e clima (Pacchetto 20-20-20), per enfatizzare la priorità delle politiche di efficienza energetica, in grado di dare un contributo alla diminuzione degli impatti ambientali dell’energia, alla riduzione della dipendenza energetica dell'Italia dall’estero e, attraverso un’opportuna politica industriale, alla promozione di uno sviluppo durevole e sostenibile per l’economia italiana.
Al fine di informare e sensibilizzare il pubblico sulle tecnologie, sistemi e materiali che consentono elevate prestazioni di efficienza e compatibilità ambientale nella trasformazione e nell'uso dell'energia, promuovere e diffondere le best practices, anche in collaborazione con l’industria e gli operatori, organizza ogni anno una Conferenza Nazionale in autunno, preceduta da un’altra in primavera che ha lo scopo di formulare le proposte propedeutiche.

Così, il 27 maggio 2014 si è svolta a Roma la Conferenza “Proposte per le nuove politiche di efficienza energetica. Verso la sesta Conferenza Nazionale per l’efficienza energetica”, a cui hanno partecipato il Commissario dell’ENEA Giovanni Lelli, il Presidente degli Stati Generali dell’efficienza energetica Alessandro Ortis e Marcella Pavan dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.
Il recepimento della Direttiva 2012/27/CE, il Piano Nazionale per l’efficienza energetica e i nuovi obiettivi della politica climatica europea hanno costituito i focus dell’evento, con le proposte dell’Associazione presentate alle Istituzioni e agli Operatori del settore.

Secondo il Rapporto degli Amici della Terra, introdotto dal Presidente dell’Associazione ambientalista Rosa Filippini, gli obiettivi per il 2020 delle politiche energetico-ambientali, fissati in sede europea e nazionale, risultano raggiungibili e, nel caso dell’efficienza energetica, già raggiunti, ma risulta con chiarezza che, in Italia, il principale fattore nella performance delle politiche climatiche è stata la crisi economica.
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Per delineare gli obiettivi per il 2030 a livello europeo e le conseguenti politiche a livello nazionale, gli Amici della Terra chiedono un’inversione di tendenza netta rispetto agli errori compiuti nell’ultimo quinquennio con l’extra incentivazione delle rinnovabili elettriche, che oggi pesano sulle bollette per oltre 13 miliardi l’anno, aggravando gli effetti della crisi sulle piccole e medie imprese e riducendo la possibilità di un’adeguata promozione dell’efficienza.

La vera sfida di una politica ambientale avanzata non è quella di chiudere o delocalizzare le produzioni difficili, ma di renderle ambientalmente sostenibili, in uno scenario di crescita economica a livello di famiglie e d’imprese. Occorrono quindi misure non solo per le piccole e medie imprese, ma anche per la grande industria manifatturiera. L’efficienza energetica deve diventare lo strumento fondamentale e prioritario per la riduzione dei gas serra, in modo che la riduzione dei consumi di energia non sia espressione di crisi e d’impoverimento, ma di aumento di competitività.
In questo senso, la proposta degli Amici della Terra implica una completa revisione delle politiche di sostegno al raggiungimento degli obiettivi energetico-ambientali:
- cessazione immediata degli incentivi per i grandi impianti eolici e per quelli di sola produzione di elettricità a fini commerciali;
- tassazione delle extra rendite di cui stanno beneficiando molti impianti di produzione di rinnovabili elettriche realizzati nell’ultimo decennio;
- destinazione di tale gettito al rafforzamento degli strumenti d’incentivazione per la promozione dell’efficienza energetica.

Gli Amici della Terra propongono l’adozione di un nuovo indicatore, l’intensità energetica, che possa esprimere il miglioramento dell’efficienza energetica distinguendolo dagli effetti della crisi.
Il nuovo obiettivo 2020 per l’Italia, da inserire nel nuovo Piano di Azione per l’Efficienza Energetica dell’Italia (PAEE 2014), dovrà essere quello di ridurre l’intensità energetica del 10% rispetto al 2010 e del 20% nel 2030, collegato a macro obiettivi settoriali (e specifici indicatori settoriali) di miglioramento dell’efficienza energetica nei principali settori di consumo finale dell’energia: industriale, terziario, agricoltura, trasporti e residenziale.

Gli Amici della Terra formulano anche proposte specifiche:
- nel settore residenziale, si punti sulla riqualificazione energetica degli edifici costruiti prima del 1991, che i Comuni emanino regolamenti edilizi che favoriscano interventi di questo tipo, che si rendano permanenti le detrazioni fiscali del 55% per il risparmio energetico, almeno fino al 2030, ripartendo la detrazione in un numero di rate annuali più basso degli attuali dieci anni;
- nel settore dei trasporti, si punti sulla ricerca e l’innovazione tecnologica, si incentivi il passaggio dalla strada alla ferrovia e alla navigazione, si investa nel trasporto collettivo urbano ed extraurbano, oggi quasi completamente abbandonato;
- nel settore industriale, utilizzare regimi d’incentivazione che rispondano ai criteri degli aiuti di Stato per la tutela ambientale, secondo quanto previsto dalle norme europee, dando priorità agli interventi che assicurino requisiti energetico-ambientali superiori a quelli obbligatori per legge, vincolando, inoltre, lo sconto alle aziende “energivore” a investimenti di efficienza energetica;
- a livello tariffario, superare la struttura progressiva della tariffa elettrica che penalizza fortemente l’uso efficiente del vettore elettrico e, nel caso delle pompe di calore, l’utilizzo stesso di fonti rinnovabili come il caldo e il freddo contenuti nell’aria, nell’acqua e nel suolo;
- consolidamento del meccanismo dei certificati bianchi che, in base a quanto previsto dall’articolo 7 dello schema di Decreto di recepimento della Direttiva europea, dovranno contribuire a conseguire il 60% dell’obiettivo nazionale di risparmio energetico;
- mantenimento del ruolo e delle risorse per sostenere lo sviluppo del teleriscaldamento tramite il Fondo di Garanzia.

Infine, gli Amici della Terra chiedono che venga attivata tempestivamente una fase di consultazione sui contenuti del nuovo Piano nazionale di Azione per l’Efficienza Energetica (PAEE) affinché siano pienamente condivise le misure per un rilancio della competitività dell’industria basato su un nuovo ciclo di investimenti nel miglioramento dell’efficienza energetica e nella qualità ambientale.

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