Le novità introdotte dal DM 3 giugno 2014 per snellire e semplificare le procedure di iscrizione, e i requisiti per le imprese che esercitano attività di gestione dei rifiuti. Tra le principali novità: l’inserimento di nuove categorie e i compiti e i requisiti del Responsabile tecnico.

albo nazionale gestori ambientali

Entrerà in vigore il 7 settembre 2014 il nuovo Regolamento dell’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali approvato con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 3 giugno 2014, n. 120 (G.U. 23 agosto 2014, n. 195) che sostituisce ed abroga il precedente (DM 28 aprile 1998, n. 406).
Il Decreto è stato emanato in attuazione dell’art. 212 del D.lgs. 152/2006 (il cosiddetto Testo Unico Ambientale), a seguito delle modifiche intervenute con il D.lgs. 205/2010, attuativo della Direttiva 2008/98/ CE relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive.
Le principali novità introdotte hanno l’obiettivo di semplificare e snellire le procedure burocratiche a carico delle imprese, nonché di chiarire alcuni aspetti relativi a compiti e requisiti del Responsabile Tecnico, anche se ci sarà bisogno di ulteriori delibere e circolari per risolvere alcune incertezze interpretative.

Riorganizzazione delle Categorie (in neretto i nuovi inserimenti):
- categoria 1: raccolta e trasporto di rifiuti urbani;
- categoria 2-bis: produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno di cui all'articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
- categoria 3-bis: distributori e installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), trasportatori di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in nome dei distributori, installatori e gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e della salute, 8 marzo 2010, n. 65;
- categoria 4: raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi;
- categoria 5: raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi;
- categoria 6: imprese che effettuano il solo esercizio dei trasporti transfrontalieri di rifiuti di cui all'articolo 194, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
- categoria 7: operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione, gli scali merci e i porti ai quali, nell'ambito del trasporto intermodale, sono affidati rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell'impresa ferroviaria o navale o dell'impresa che effettua il successivo trasporto;
- categoria 8: Intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi;
- categoria 9: bonifica di siti;
- categoria 10: bonifica di beni contenenti amianto.

Le iscrizioni nelle categorie 4 e 5 consentono l’esercizio delle attività di cui alle categorie 2-bis e 3-bis se lo svolgimento di queste ultime attività non comporta variazioni della categoria, della classe e della tipologia dei rifiuti per le quali l'impresa è iscritta. Il Comitato nazionale stabilisce i criteri per l'applicazione della presente disposizione.

Le iscrizioni nelle categorie 1, 4 e 5 consentono l'esercizio delle attività di cui alla categoria 6 se lo svolgimento di quest'ultima attività non comporta variazioni della categoria, della classe e della tipologia dei rifiuti per le quali l'impresa è iscritta.

Sono previste procedure di iscrizione semplificate, mediante comunicazione all’Albo, per:
- aziende speciali, consorzi di comuni e società di gestione dei servizi pubblici per i servizi di gestione dei rifiuti urbani prodotti nei medesimi comuni;
- imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti di cui alla categoria 2bis:
- imprese che effettuano la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di cui alla categoria 3 bis.

Le iscrizioni devono essere rinnovate ogni 5 anni (10 anni per le iscrizioni per il trasporto dei propri rifiuti)

La figura del responsabile tecnico
Compito del R.T. è di assicurare la corretta organizzazione dell’impresa nella gestione dei rifiuti e di vigilare che sia correttamente applicata la normativa di riferimento.
- L’idoneità del R.T. è attestata mediante una verifica iniziale della preparazione del soggetto e, con cadenza quinquennale, mediante verifiche volte a garantire il necessario aggiornamento.
- Il Comitato Nazionale definirà le materie, i contenuti, i criteri e le modalità di svolgimento delle verifiche.
- Si attribuisce altresì al Comitato Nazionale il compito di definire i requisiti di questa figura per quanto attiene il titolo di studio, gli anni e la tipologia di esperienza maturata nel settore di attività.

È dispensato dalle verifiche il legale rappresentante dell’impresa che ricopre anche l’incarico di R.T. e che abbia maturato esperienza nel settore di attività oggetto dell’iscrizione secondo criteri stabiliti con deliberazione del Comitato nazionale.

Il R.T. delle imprese iscritte alla data di entrata in vigore delle disposizioni del Comitato Nazionale può continuare a svolgere la propria attività in regime transitorio la cui durata, comunque non superiore al quinquennio, è stabilita con deliberazione del Comitato Nazionale.

Altre principali novità e conferme:
- requisiti morali più severi dei Titolari/Legali Rappresentanti;
- le perizie dei mezzi sostituite da dichiarazione di idoneità del Responsabile Tecnico;
- le condizioni per l’iscrizione e i rinnovi delle autorizzazioni;
- riduzione dei tempi di istruttoria: da 90 a 60 giorni per l’accoglimento/rigetto delle istanze, da 45 a 30 giorni per accettare la garanzia finanziaria;
- le imprese estere che intendono effettuare solo attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti su strada debbono eleggere domicilio in Italia e comunicarlo in sede di iscrizione;
- la garanzia fideiussoria è dovuta solo per rifiuti urbani pericolosi (cat. 1), per la cat. 5 e per la cat. 8; per le categorie 9 e 10, in attesa di apposito decreto ministeriale sulle garanzie finanziarie a favore delle Regioni (di cui all’art. 212, comma 11, del D.Lgs. 152/2006), restano in vigore le garanzie finanziarie previste prima dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento;
- la domanda di rinnovo dell’iscrizione va presentata 5 mesi prima della scadenza, secondo modalità semplificate che verranno definite dal Comitato Nazionale;
- le domande e le comunicazioni relative all’iscrizione sono trasmesse alle Sezioni regionali con modalità telematica mediante accesso all’apposito portale delle Camere di Commercio;
- prevista la cancellazione d’ufficio dall’Albo con provvedimento della competente sezione qualora permangano per più di dodici mesi le condizioni di sospensione per mancato pagamento del diritto annuale.

Disposizioni transitorie
- Le iscrizioni relative a tutte le categorie, effettuate alla data di entrata in vigore del decreto, nonché le garanzie finanziarie già prestate, restano valide ed efficaci fino alla loro scadenza.
- Confermata la validità fino alla scadenza anche per le attuali categorie 2 e 3.
- Rimangono valide ed efficaci le domande di iscrizione presentate fino alla data di entrata in vigore del Decreto.
- Fino all’emanazione delle disposizioni di competenza del Comitato nazionale, restano valide le disposizioni adottate dallo stesso organo alla data di entrata in vigore del decreto.