Al via le richieste per gli incentivi alle rinnovabili non fotovoltaiche

Al via le richieste per gli incentivi alle rinnovabili non fotovoltaiche

È fissato al 30 agosto 2016 l’avvio dell’iscrizione ai Registri e alle Procedure d’Asta per l’accesso ai meccanismi di incentivazione per le fonti rinnovabili non fotovoltaiche di cui al DM 23 giugno 2016.

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Come previsto dal Decreto 23 giugno 2016 “Incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico” il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato il 20 agosto 2016 i Bandi pubblici relativi a:
- Iscrizione ai Registri informatici;
- Iscrizione ai Registri informatici per gli interventi di rifacimento;
- Partecipazione alle Procedure d’Asta.

I Registri sono aperti dalle ore 9.00 del 30 agosto 2016 e si chiuderanno improrogabilmente alle ore 21.00 del 28 ottobre 2016, mentre le Procedure d’Asta sono aperte sempre dalle ore 9.00 del 30 agosto 2016 per chiudersi improrogabilmente alle ore 21.00 del 27 novembre 2016.
Le richieste dovranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica mediante l’applicazione informatica FER-E predisposta dal GSE, accessibile tutti i giorni 24 ore su 24, ad eccezione dei giorni di apertura e chiusura. Per poter accedere al Portale FER-E sarà necessario prima registrarsi nella sezione Area Clienti e, solo dopo, sottoscrivere l’applicativo FER-E. I dati anagrafici richiesti comprendono anche il codice fiscale e/o la partita IVA necessari ai fini dell’individuazione del corretto regime fiscale al quale assoggettare gli incentivi.
L’applicazione permette al soggetto responsabile una rapida verifica dei dati inseriti e dei documenti inoltrati. In caso di errori l’utente potrà annullare, integrare o riformulare la richiesta.

Per scaricare i Bandi e per fornire agli operatori le informazioni necessarie per accedere ai meccanismi di incentivazione di cui al DM 23 giugno 2016, il GSE ha attivato una sezione dedicata.

Ricordiamo che il tribolato iter del Decreto per le rinnovabili diverse dal fotovoltaico (quasi due anni di attesa per gli operatori del settore), che disciplina l’accesso agli incentivi solo per il 2016 mette a disposizione, a regime, 435 milioni di euro all’anno a favore di impianti nuovi, integralmente ricostruiti, riattivati, oggetto di interventi di potenziamento o di rifacimento ed entrati in esercizio dal 1° gennaio 2013 che verranno selezionati nel 2016. Il periodo di incentivazione avrà durata di 20 anni (25 per il solare termodinamico) e nel complesso verranno investiti nelle energie verdi circa 9 miliardi di euro.
I nuovi incentivi verranno comunque erogati nel rispetto del tetto complessivo di 5,8 miliardi di euro annui.
Il Decreto garantisce incentivi specifici per ciascuna fonte. In particolare:
- 105 milioni di euro per la valorizzazione di scarti e dei residui dell’agricoltura (biomasse);
- 98 milioni di euro al solare termodinamico;
- 95 milioni di euro all’eolico (85 milioni alll’on-shore e 10 all’off-shore);
- 61 milioni all’idroelettrico;
- 37 milioni alla geotermia;
- 29 milioni per i “rifacimenti” ovvero per le bonifiche e le riqualificazioni dei vecchi impianti.

In generale, gli incentivi sono ridotti rispetto a quelli del DM 6 luglio 2012, mentre gli impianti entrati in graduatoria con il precedente regime, ma non entrati in esercizio nei tempi previsti vengono “ripescati”, godendo dei nuovi incentivi decurtati del 6%.


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