Al via il nuovo Conto Termico

Al via il nuovo Conto Termico

Da oggi è in vigore il meccanismo incentivante che rispetto al precedente, valido fino a ieri, amplia le modalità di accesso e i soggetti ammessi e introduce nuovi interventi di efficienza energetica, mettendo a disposizione 900 milioni di euro all’anno.
Da Renovate Italy vengono posti in evidenza i necessari chiarimenti e suggerimenti migliorativi per questo strumento in grado di agevolare la realizzazione di interventi di riqualificazione profonda degli edifici.

al via nuovo conto termico

Introdotto dal DM 16 maggio 2016, entra in vigore oggi 31 maggio 2016 il nuovo Conto Termico (CT 2.0), che mette a disposizione 900 milioni di euro all’anno.

Si tratta di un altro tipo di incentivo che può essere richiesto da chi ha effettuato interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per l’incremento dell’efficienza energetica, che, al contrario dell’ecobonus, è stabile ovvero senza scadenza e  non subisce modifiche o proroghe. Viene infatti calcolato in base all’energia termica prodotta e non in base alle spese sostenute per la sostituzione di un impianto, come avviene per le detrazioni fiscali.
Viene erogato in un periodo che va da 2 a 5 anni, a meno che il totale dell’incentivo non superi i 5.000 euro: in questo caso è corrisposto in un'unica rata, accelerando molto i tempi di rientro rispetto all’ecobonus.
Rispetto al precedente conto termico del 2012, il meccanismo, oltre ad un ampliamento delle modalità di accesso e dei soggetti ammessi, introduce nuovi interventi di efficienza energetica, tra cui la dimensione degli impianti ammissibili, lo snellimento della procedura di accesso diretto per gli apparecchi a catalogo, la riduzione dei tempi di pagamento, ecc.
Sul sito del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), il soggetto responsabile dell’attuazione e della gestione del meccanismo, inclusa l’erogazione degli incentivi ai soggetti beneficiari, una pagina dedicata riassume tutte le informazioni più importanti che riguardano il nuovo Conto termico.

Rispetto al precedente, il CT 2.0 prevede incentivi più alti:
- fino al 65% della spesa sostenuta per gli "Edifici a energia quasi zero" (nZEB);
- fino al 40% per gli interventi di isolamento di muri e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari, l’illuminazione di interni, le tecnologie di building automation, le caldaie a condensazione;
- fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico, ecc.);
- anche fino al 65% per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici;
- il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCO che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati, con le cooperative di abitanti e le cooperative sociali.

 I soggetti che possono richiedere gli incentivi sono:
- Pubbliche Amministrazioni, inclusi gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le cooperative di abitanti iscritte all’Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le società a patrimonio interamente pubblico e le società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali;
- Soggetti privati.
L’accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente dai soggetti ammessi o per il tramite di una E.S.Co:
- per le Pubbliche Amministrazioni attraverso la sottoscrizione di un contratto di prestazione energetica, per i soggetti privati anche mediante un contratto di servizio energia, previsti dal D.lgs. 115/2008.
Dal 19 luglio 2016 (a 24 mesi dall’entrata in vigore del D.lgs.102/2014), potranno presentare richiesta di incentivazione al GSE solamente le E.S.Co. in possesso della certificazione, in corso di validità, secondo la norma UNI CEI 11352.

L’accesso agli incentivi può avvenire attraverso 2 modalità:
1) Accesso diretto: per gli interventi realizzati dalle PA e dai soggetti privati, la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori.
È previsto un iter semplificato per gli interventi riguardanti l’installazione di uno degli apparecchi di piccola taglia (per generatori fino a 35 kW e per sistemi solari fino a 50 mq) contenuti nel Catalogo degli apparecchi domestici, reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE.

gse scheda tecnica

(Fonte: GSE)

2) Prenotazione: per gli interventi ancora da realizzare da parte delle PA e delle E.S.Co. che operano per loro conto, erogazione di un primo acconto all’avvio e il saldo alla conclusione dei lavori.
Per la prenotazione dell’incentivo, le PA, ad eccezione delle cooperative di abitanti e delle cooperative sociali, possono presentare la scheda-domanda a preventivo, qualora si verifichi una delle seguenti condizioni in presenza di:
- una Diagnosi Energetica e un atto amministrativo attestante l’impegno alla realizzazione di almeno un intervento tra quelli indicati nella Diagnosi Energetica;
- un contratto di prestazione energetica stipulato tra la PA e una E.S.Co;
- un provvedimento o un atto amministrativo attestante l’avvenuta assegnazione dei lavori con il verbale di consegna dei lavori.
La richiesta di prenotazione deve essere accettata dal GSE. In tal caso, quest’ultimo procede a impegnare, a favore del richiedente, la somma corrispondente all’incentivo spettante.

La richiesta operativa degli incentivi in accesso diretto deve avvenire tramite l’apposito applicativo informatico Portaltermico, tramite il quale i soggetti, entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento, compilano e inviano la documentazione necessaria per l’ammissione all’incentivo. Il 30 maggio 2016, il GSE ha provveduto ad aggiornare la Guida al suo utilizzo.

Renovate Italy, gruppo di lavoro che raccoglie numerose realtà imprenditoriali e no profit che promuovono attività e progetti per la riqualificazione energetica del patrimonio costruito in Italia, promosso all’interno di Renovate Europe Campaign volta a conseguire gli obiettivi di risparmio energetico definiti dall’UE, ha svolto delle analisi su questo nuovo incentivo, evidenziando i chiarimenti ritenuti necessari e formulando suggerimenti in un Documento, “per un più profondo inquadramento delle potenzialità e dei limiti di questa importante misura di incentivazione, con particolare attenzione alla sua capacità di agevolare la realizzazione di interventi di riqualificazione profonda degli edifici, e una serie di spunti per un suo ulteriore miglioramento”.

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