Entra nella fase attuativa l'iniziativa del MiBACT che destina fino a 114 milioni di fondi dell’Asse II del PON Cultura e Sviluppo (FESR 2014-2020) per sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese culturali e creative delle regioni del Mezzogiorno.

Le domande devono essere presentate a partire dal 15 settembre 2016, esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica, messa a disposizione da Invitalia che gestisce il bando.

bando cultura crea

Sulla G.U. n. 174 del 27/07/2016 è stato pubblicato il DM 11 maggio 2016 del Ministero dei Beni e delle Attivita Culturali e del Turismo avente ad oggetto "Istituzione del regime di aiuto per sostenere la filiera culturale e creativa e rafforzare la competitività delle micro, piccole e medie imprese, finalizzato allo sviluppo ed al consolidamento del settore produttivo collegato al patrimonio culturale italiano (Bando CREA)" che stanzia 107 milioni di euro per le piccole imprese del settore culturale al Sud.
 
Cultura CREA”, presentato a Matera il 19 luglio 2016, è il programma di incentivi promosso dal MiBACT per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell'industria culturale-turistica e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia (Asse Prioritario II - PON FESR 2014-2020 “Cultura e Sviluppo”).

Il programma prevede 3 linee di intervento per:

- supportare la nascita di nuove imprese nei settori "core" delle cosiddette industrie culturali, promuovendo processi di innovazione produttiva, di sviluppo tecnologico e di creatività;

- consolidare e sostenere l'attività dei soggetti economici esistenti nella filiera culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tradizionali e tipici, promuovendo la realizzazione di prodotti e servizi finalizzati all'arricchimento, diversificazione e qualificazione dell'offerta turistico-culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori;

- favorire la nascita e la qualificazione di servizi e attività connesse alla gestione degli attrattori e alla fruizione e valorizzazione culturale, realizzate da soggetti del terzo settore.


I 107 milioni di euro, così suddivisi:

- 42 mlilioni per la nascita di nuove imprese;

- 38 milioni per lo sviluppo e il sostegno alle imprese già attive;

- 27 milioni per il terzo settore.
È prevista una dotazione finanziaria aggiuntiva di 7 milioni di euro da ridistribuire proporzionalmente sui 3 filoni.

Alla prima linea di intervento possono presentare domanda:

- le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative;
- team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

Sono ammissibili i programmi di investimento fino a 400 mila euro che prevedono la creazione o l’introduzione di prodotti e/o servizi innovativi in una delle seguenti aree tematiche:
- conoscenza: tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale;
- conservazione: modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, ecc;
- fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione - acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione - del patrimonio culturale e risorse del territorio, piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione;
- gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali.

Per queste iniziative è previsto un finanziamento agevolato a tasso zero e un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa. Per le imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità le agevolazioni possono arrivare al 45%.
 
L’incentivo per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” finanzia le imprese e cooperative costituite da non meno di 36 mesi che vogliono investire in attività culturali, turistiche, creative, dello spettacolo e dei prodotti tipici locali.
Sono ammissibili i programmi di investimento fino a 500 mila euro in:
- fruizione turistica e culturale;
- promozione finalizzata alla valorizzazione delle risorse culturali;
- recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali.
Le agevolazioni prevedono:
- un finanziamento agevolato a tasso zero fino al 60% della spesa ammessa, elevabile al 65% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità; 
- un contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammessa, elevabile al 25% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.

L’incentivo per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” finanzia lo sviluppo e il consolidamento di micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e manifatturiero tipico locale. In particolare:

- ONLUS;

- imprese sociali.

Sono ammissibili al finanziamento fino a 400 mila euro a tasso zero e un possibile contributo a fondo perduto fino all'80% sulle spese ammesse, con una premialità aggiuntiva fino al 90% per giovani, donne e imprese con rating di legalità, i progetti in gestione degli attrattori (musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, parchi e giardini storici), fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio, animazione e partecipazione culturale.



Secondo quanto previsto dalla Direttiva operativa MIBACT del 20 luglio 2016, le agevolazioni sono concesse sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello, in regime "de minimis".
Il Bando “Cultura CREA” è gestito da Invitalia, che valuta i business plan, eroga i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti d’impresa.

Le domande di agevolazione devono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 15 settembre 2016, esclusivamente per via elettronica, sul sito internet
www.culturacreativa.beniculturali.it, utilizzando la procedura informatica, messa a disposizione in un'apposita sezione da Invitalia almeno 30 giorni prima.