Delle 90 domande pervenute, la Commissione UE ha selezionato 14 progetti pilota che dovranno definire le informazioni attendibili e comparabili sull’impronta ambientale lungo l’intero ciclo di vita di alcuni prodotti commercializzati in Europa.

green-products

La Tabella di marcia della Strategia per un’ “Europa efficiente nell’uso delle risorse”, adottata dalla Commissione UE il 20 settembre 2011, prevede l’istituzione di un approccio metodologico comune e per tutto il ciclo di vita che consenta agli Stati membri e al settore privato di illustrare e misurare le proprietà ecologiche di prodotti, servizi e imprese, nonché la diffusione di informazioni migliori sull’impronta ambientale dei prodotti. Lo stesso documento invita gli Stati membri a mettere a punto incentivi che incoraggino le imprese a misurare, confrontare e migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse in maniera sistematica.

In tale contesto la Commissione UE aveva lanciato nella primavera scorsa una proposta innovativa, anche se attesa dagli imprenditori più sensibili alla sostenibilità della loro produzione: adottare un mercato unico dei prodotti verdi.

In merito, il Centro Comune di Ricerca (Joint Research Center) ha sviluppato due metodologie per misurare l’impronta ambientale dei prodotti e delle organizzazioni in base a metodi esistenti e ampiamente riconosciuti:

- PEF (Product Environmental Footprint) ovvero il metodo generale per misurare e comunicare il potenziale impatto ambientale nel corso del ciclo di vita di un prodotto;

- OEF ( Organisation Environmental Footprint) ovvero il metodo generale per misurare e comunicare il potenziale impatto ambientale nel corso del ciclo di vita di un’organizzazione.

La Commissione UE ha pubblicato, quindi, un appello  sui portali PEF e OEF, con cui ha invitato le imprese, le organizzazioni delle industrie e dei portatori di interesse a partecipare, su base volontaria, ad una “fase pilota” della durata di 3 anni per sviluppare specifiche norme per categorie di prodotti.

Delle 90 domande pervenute, un gruppo di funzionari in rappresentanza delle varie Direzioni Generali della Commissione UE hanno selezionato i progetti pilota, sulla base di criteri quali la capacità dei proponenti di coinvolgere una percentuale rappresentativa del mercato, la diversità dei gruppi di prodotti e dei settori interessati (in termini di tipologia di prodotto o di settore, se i prodotti sono prodotti finali o intermedi, di impatti ambientali, della complessità e della dinamicità della catena del valore, ecc), la disponibilità di dati del ciclo di vita di buona qualità secondaria, e la disponibilità di Regole già esistenti per la categoria di prodotto (PCR) o documenti analoghi.

"Per incrementare la crescita sostenibile i consumatori  devono essere in grado di identificare i prodotti ecologici e le aziende e questa iniziativa è un passo importante in tale direzione – ha affermato il Commissario UE all’Ambiente Janez PotočnikChiaramente le 90 applicazioni ricevute sono risultate troppe da poter seguire. Vorrei ringraziare tutti coloro che si sono candidati per le ottime proposte sulle quali è stato estremamente difficile fare una scelta, rendendomi conto che dietro ad ogni proposta c'era un serio sforzo. Non vedo l'ora di lavorare a stretto contatto con i volontari.  Informazioni attendibili e comparabili circa gli impatti ambientali l'ambiente introdurranno maggiore trasparenza e sarà costruire la fiducia con i consumatori, partner commerciali e investitori”. 

Infatti, 70 sono state le proposte di applicazione della PEF e 20 quelle della OEF, di cui ben 16 interessavano il settore tessile, 7 quelle degli arredi e 6 erano quelle per prodotti energetici.

Ecco l’elenco dei  progetti pilota selezionati:

- pile e accumulatori, proposto da European Association of Advanced Rechargeable Batteries ( Recharge Aisbl);

- pitture decorative, proposto dal Consiglio europeo dell’industrie di vernici, inchiostri da stampa, colori d'arte (CEPE);

- condutture per l’acqua fredda e calda, proposto dall’Associazione di categoria che rappresenta i produttori e le associazioni nazionali dei sistemi di tubazioni in plastica in Europa (TEPPFA);

- detergenti per la casa, proposto dall’Associazione internazionale dei saponi, detergenti e prodotti di manutenzione (AISE);

- apparecchiature IT (server, unità disco magnetico, apparecchiature di commutazione), proposto da Hitachi;

- articoli in pelle e cuoio proposto dalla Confederation of National Associations of Tanners and Dressers of the European Community (COTANCE)

- laminati metallici proposti dall’European Association of Metals (Eurometaux);

- calzature non in pelle, proposto da Sustainable Apparel Coalition (SAC) gruppo di aziende leader che propone la  sostenibilità dei capi di abbigliamento e calzature;

- produzione di energia elettrica fotovoltaica, proposto da International Energy Agency's Photovoltaic Power Systems Task 12;

- articoli da cancelleria, proposto da UFIPA che riunisce le varie Associazioni del settore;

isolamento termico , proposto da Association Création Développement Eco-Entreprises (CD2E);

-   t-shirt, proposto da Cycleco, uno Studio specializzato in Analisi del Ciclo di Vita e Eco-innovazione;

- gruppo statico di continuità, proposto da Schneider Electric.

A questi si aggiunge il progetto pilota PEFCR guidato dal Centro comune di ricerca della Commissione europea che verte su  prodotto di carta intermedio.

I lavori inizieranno il 4 di novembre 2013, eccetto che per i progetti pilota isolamento termico e articoli in pelle che avvieranno i lavori nel mese di giugno 2014.

Specifiche pagine web verranno messe a disposizione prima dell’inizio dei lavori dove le parti interessate potranno iscriversi per seguire e commentare lo sviluppo delle PEFCRs.

Le PEFCRs derivanti dalla fase pilota EF diventeranno le norme di prodotto valido sotto il PEF, per essere utilizzato da tutti gli attori del settore a livello  UE o internazionale, che dovessero decidere di misurare le prestazioni dei loro prodotti sulla base del PEF. 

La Direzione Generale Ambiente della Commissione UE ha segnalato che una seconda chiamata di volontari relativi a prodotti alimentari / mangimi / bevande sarà pubblicata nel mese di dicembre 2013 o gennaio 2014.