L'Autorità ha messo a consultazione fino al 17 marzo 2017 il Documento predisposto con gli orientamenti per il servizio di suddivisione delle spese connesse al consumo di calore e acqua igienico sanitaria tra le diverse unità immobiliari di condomìni ed edifici polifunzionali.

L'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Servizi Idrico (AEEGSI) ha messo a Consultazione il Documento sul "servizio di ripartizione delle spese" per climatizzazione e acqua calda sanitaria tra le diverse unità immobiliari di condomìni ed edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffrescamento centralizzata, inclusi i condomìni e gli edifici serviti da una rete di teleriscaldamento o di teleraffrescamento.

Nel Documento sono illustrati gli orientamenti dell'Autorità ai fini di attuazione del compito attribuitole dall'Art. 9, comma 8-bis del D.Lgs n. 102/2014 di attuazione della Direttiva 2012/27/ UE sull'efficienza energetica, come modificato dal D.Lgs. n. 141/2016:

- gli esiti della ricognizione di suddivisione dei consumi e delle spese effettuata dall'Autorità sul mercato nazionale, ai costi sostenuti dai fornitori del servizio e alle loro principali determinanti;

- gli orientamenti dell'Autorità in materia di definizione dei costi di riferimento per i fornitori del servizio di sub-fatturazione, funzionali al rispetto del vincolo di offrire sul mercato tale servizio "senza scopo di lucro".

Dall'analisi degli elementi forniti nell'ambito di tale ricognizione emerge che, nella maggior parte dei casi, il servizio si configura come un'attività complementare al core business del fornitore che è, a seconda dei casi, la fornitura dei dispositivi di misura o, più in generale, la consulenza energetica.

Per quanto attiene i contenuti del servizio, possono individuarsi due principali attività:
- la lettura dei consumi, finalizzata alla rilevazione dei dati sui consumi delle singole unità immobiliari (consumi volontari);
- la ripartizione delle spese, intesa come la valorizzazione economica dei consumi rilevati, tenuto conto, in alcuni casi, anche dei consumi non riconducibili alle azioni dei singoli clienti9 (consumi involontari).
Il servizio offerto può ricomprendere entrambe le attività o solo l'attività di lettura.

A fronte della varietà dell'offerta commerciale disponibile nel mercato nazionale, l'orientamento dell'Autorità è quello di individuare due servizi-tipo rispetto ai quali definire "i costi indicativi di riferimento" per i fornitori del servizio; nello specifico:

- il "servizio lettura", che comprende l'attività di lettura dei dispositivi e la suddivisione dei consumi tra i condòmini;

- il "servizio di ripartizione delle spese", che include, in aggiunta alle attività ricomprese nel servizio lettura, il calcolo della spesa per il riscaldamento, raffrescamento e ACS di ciascuna unità immobiliare relativa ai consumi volontari, involontari e alle spese fisse per la conduzione e la gestione dell'impianto termico.

Con riferimento a tali servizi tipo, l'Autorità è orientata a considerare un set minimo di informazioni che il fornitore del servizio è tenuto a garantire al committente (prospetto generale e prospetto individuale) con una periodicità almeno annuale. In particolare, nell'ambito del servizio dovranno essere fornite al committente almeno le seguenti informazioni:

- dati identificativi dell'edificio (indirizzo, codice committente) e della singola unità immobiliare (codice cliente);

- periodo di riferimento per il conteggio dei consumi dell'edificio e della singola unità immobiliare;

- consumo complessivo dell'edificio (somma dei consumi volontari e involontari), sulla base dei dati forniti dal committente;

- numero di letture effettuate per unità immobiliare e dati rilevati; per i ripartitori tali dati includono: il codice ripartitore e il vano in cui è installato il corpo scaldante (es. cucina, sala da pranzo, bagno), il numero di unità consumo rilevate e, nel caso di dispositivi non programmati, il valore del coefficiente K (Fattore moltiplicativo adimensionale i cui valori dipendono dalle caratteristiche del corpo scaldante), nel caso di contatori di calore, il dato da rilevare è il valore dell'energia termica consumata;

- tipologia dei dati utilizzati per il conteggio dei consumi individuali: rilevati o stimati; nel caso di consumi stimati, le informazioni dovranno includere i motivi che hanno reso necessario ricorrere a procedure di stima dei consumi e i criteri di stima applicati;

- energia consumata da ciascuna unità immobiliare, anche in termini di percentuale rispetto al consumo complessivo dell'edificio.

Per il "servizio di ripartizione", il set di informazioni minime include, in aggiunta a quanto sopra:

- la spesa totale per il riscaldamento, raffrescamento e ACS dell'edificio, con il dettaglio delle spese per il combustibile e per la gestione dell'impianto termico; gli importi sono calcolati a partire dai dati forniti dal committente;

- i criteri di ripartizione della spesa totale tra quota fissa e quota variabile e il costo per unità di ripartizione;

- l'importo in euro della spesa per riscaldamento, raffrescamento e ACS di ciascuna unità immobiliare.

Per i costi indicativi del servizio di suddivisione dei consumi e delle spese, per l'Autorità sono riconducibili:
- alla tecnologia di trasmissione dei dati (es. sistemi di teletrasmissione contro lettura in loco);
- al tipo di dispositivo installato (ripartitore o contatore di calore).
Dai dati raccolti nell'ambito della ricognizione non emergono rilevanti differenze nelle voci di costo individuate dai fornitori del servizio, né nei relativi valori. Le informazioni fornite, pur presentando un inevitabile grado di approssimazione, in quanto costituiscono il risultato dell'applicazione di criteri contabili non omogenei, consentono di individuare le principali voci di costo del servizio applicate dai fornitori del servizio, riguardano in particolare:

- il costo del personale dedicato allo svolgimento delle funzioni di ausilio, coordinamento e controllo, nonché di supporto agli amministratori condominiali;

- una percentuale dei costi per i servizi generali dell'azienda;

- i costi per l'acquisto e la gestione degli strumenti informatici funzionali al controllo e all'elaborazione dei dati;

- i costi relativi all'affidamento a terzi (in prevalenza del medesimo gruppo societario del fornitore del servizio), dell'attività di raccolta ed elaborazione dei dati.

In considerazione della varietà delle caratteristiche del servizio offerto nel mercato nazionale e della mancanza di regole contabili univoche applicate dai fornitori del servizio, l'Autorità è orientata a definire per i due servizi-tipo un intervallo di valori rappresentativo dei costi indicativi sostenuti dai fornitori del servizio, calcolato a partire dagli elementi raccolti nell'ambito della ricognizione per offerte che sono risultate confrontabili con le due tipologie sopra indicate. In particolare:

- per il "servizio lettura" si definisce un costo indicativo differente in relazione al sistema di contabilizzazione installato: per i ripartitori dotati di sistema di trasmissione radio il valore di riferimento è compreso tra 0,6 euro/radiatore e 4 euro/radiatore (in genere 6 radiatori per appartamento); per i contatori di calore l'intervallo di riferimento va da un minimo di 3 euro/appartamento a un massimo di 5 euro/appartamento;

- per il "servizio di ripartizione delle spese" si definisce un costo indicativo di riferimento compreso tra 1,8 euro/radiatore e 3,5 euro/radiatore.

La regolazione sul servizio di "sub-fatturazione" produrra i suoi effetti dalla prossima stagione termica.
I soggetti interessati dovranno far pervenire entro il 17 marzo 2017 le proprie osservazioni.