AEA: bisogna fare di più per proteggere il suolo urbano

AEA: bisogna fare di più per proteggere il suolo urbano

Mentre in Italia prosegue con continue polemiche il tribolato iter legislativo del ddl sul consumo di suolo e riuso di quello edificato, l’Agenzia Europea dell’Ambiente dedica il suo ultimo Rapporto all’esplorazione dei suoli in città quale parte integrante delle risorse e dei servizi ecosistemici di cui usufruiamo, e che dovrebbero essere protetti nell'interesse del pubblico, anche ai fini di un loro possibile uso agricolo.

soil resource efficiency in urbanised areas

In Italia il Disegno di Legge sul “Contenimento del consumo di suolo e riuso del suolo edificato”, la cui originaria proposta risale al 2012, approda in Aula della Camera dei Deputati dopo il via libera del testo emendato dalle Commissioni congiunte Ambiente e Agricoltura, suscitando vari malumori tra gli addetti ai lavori, ma soprattutto la dura presa di posizione dell’ANCI che in una nota inviata alla Camera il 27 aprile 2016 mette in risalto quelli che sono, a suo parere, gli aspetti negativi del provvedimento, riassumibili in:

- iter procedimentale “complesso” per l’individuazione delle quote di suolo consumabili;
- definizione di “superficie agricola” che “rischia di innescare processi di trasformazione improvvisi”;
- fase transitoria “non sufficiente ad evitare il potenziale e progressivo blocco dell’attività”.

In attesa di vedere come si concluderà questo iter legislativo “assai tribolato” (come sempre avviene nel nostro Paese quando sono in ballo questioni attinenti i diritti edificatori e gli interessi individuali della proprietà fondiaria), l’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) ha pubblicato il 28 aprile 2016 il Rapporto “Soil resource efficiency in urbanised areas: Analytical framework and implications for governance” che prende in esame il concetto di suolo come componente fondamentale del sistema terra, svolgendo un ruolo centrale nel funzionamento dei nostri ecosistemi, da cui gli individui traggono una serie di servizi preziosi, anche se il contributo della “risorsa” suolo è spesso indiretto e piuttosto nascosto.

Soprattutto viene spesso sottovalutato il ruolo essenziale che il suolo svolge nella nostra vita di tutti i giorni e per gli esseri umani viventi sul Pianeta. I paesaggi urbani comportano per lo più che il suolo sia ricoperto da cemento, asfalto, edifici e altre strutture artificiali, o utilizzato come discariche per le sostanze inquinanti. La copertura del suolo (impermeabilizzazione del suolo) e la contaminazione locale del suolo sono le due principali minacce per la qualità dei suoli nelle aree urbane.

Nel Rapporto si sottolinea che la compattazione del terreno o il maggiore addensamento dei granuli di suolo presenta anche altri problemi, soprattutto per la prevenzione del corretto assorbimento dell’acqua.

Il Rapporto evidenzia, inoltre, che il 90% di tutti gli alimenti umani deriva dal suolo, risorsa essenziale per l'acqua e la salute dell'ecosistema, ma è pure fondamentale per la vitalità stessa della città. I servizi forniti dal terreno in città vanno ben oltre gli elementi base per la creazione di infrastrutture verdi, come parchi o campi da gioco. Il suolo aiuta a mantenere la biodiversità e svolge importanti funzioni culturali, ospitando i cimiteri o essendo un archivio delle attività umane. Inoltre, ospitano altre infrastrutture artificiali come i sistemi di depurazione o i sistemi di trasporto sotterraneo.

I terreni urbani non occupati svolgono anche una funzione chiave nel contribuire a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. I terreni scoperti agiscono come un regolatore di deflusso delle acque e possono aiutare a prevenire le inondazioni, e aiutano anche a regolare gli eccessi di temperature, che si verificano di frequente negli agglomerati urbani, e sono in grado di stoccare la CO2.

Alcuni Stati membri europei, osserva l’AEA, hanno già definito obiettivi politici per il monitoraggio e l’inversione della tendenza a coprire il suolo delle aree urbane, nonché a predisporre interventi di bonifica e ripristino.

Trovare l'equilibrio tra densità e compattezza da un lato e qualità della vita in un ambiente urbano sano, dall'altro, è una sfida importante per le aree urbane europee. Per questo, l’AEA ha lanciato nei giorni scorsi il concorso fotografico che quest’anno si concentra, appunto, sulla vita in città: “My city”.

Di seguito sono riportati alcuni dei risultati principali del Rapporto.

- Le politiche e le normative per le aree urbane, comprese quelle che si applicano alla pianificazione territoriale, dovrebbero garantire che i terreni siano protetti nell'interesse del pubblico, sulla base di “una buona consapevolezza delle funzioni e dei valori dei suoli”. Oltre ai benefici ecologici ed economici, dovrebbe essere tenuto in considerazione il valore del suoli per il soddisfacimento dei bisogni umani.

- Il suolo deve essere visto come una risorsa limitata e non come un rifiuto. La sua gestione, compreso il riutilizzo e riciclaggio, dovrebbe essere parte integrante dei progetti di pianificazione urbanistica e di edilizia. Un suolo di alta qualità all'interno di aree urbanizzate deve essere conservato e protetto per un possibile uso agricolo.

- Sono necessarie maggiori informazioni e conoscenze da parte di urbanisti e pianificatori, al fine di aumentare la consapevolezza del valore d'uso del suolo per realizzare un'economia verde, per un benessere umano solidale e per la resilienza degli ecosistemi. Un approccio locale dovrebbe essere posto alla base dell’utilizzo del suolo e della gestione che dovrebbe essere adottata, valorizzando al meglio le caratteristiche intrinseche di un territorio.

Leggeranno questo Rapporto i nostri Parlamentari prima di prendere le decisioni finali della Legge sul consumo di suolo e riuso del suolo edificato?
 

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