“Acqua-Energia”: due facce della stessa medaglia

“Acqua-Energia”: due facce della stessa medaglia

La Giornata Mondiale dell’Acqua quest’anno ha per focus tematico le interconnessioni e le interdipendenze di questi due beni fondamentali per lo sviluppo umano. Se vogliamo assicurare acqua ed energia alle future generazioni dobbiamo fare maggiore affidamento alle tecnologie di produzione energetica meno “assetate”, come l’eolico e il fotovoltaico.

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Il 22 marzo di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day), istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 come parte integrante delle Direttive di Agenda 21, adottate dalla Conferenza di Rio sullo Sviluppo Sostenibile, per focalizzare l’attenzione sull’importanza di questo bene naturale e richiamare alla necessità che il suo utilizzo avvenga in modo responsabile e sostenibile.
Ogni anno il team ONU per il WWD propone un tema incentrato su uno specifico aspetto della preservazione delle risorse idriche. Quello per il 2014 è il Rapporto “Acqua ed Energia”, beni che sono strettamente interconnessi e fortemente interdipendenti. Le scelte fatte e le azioni intraprese in un ambito possono influenzare notevolmente l’altro, positivamente o negativamente, per cui c’è la necessità di limitare gli impatti negativi e di favorire le opportunità di sinergia.

Gli Obiettivi posti possono essere così sintetizzati:
Aumentare la consapevolezza delle interconnessioni tra acqua ed energia
Contribuire ad un dialogo politico sulla vasta gamma di questioni relative alla connessione tra acqua ed energia
Dimostrare , attraverso casi di studio, ai decisori politici alcune soluzioni ai problemi di nesso tra acqua-energia e gli impatti positivi di alcune buone pratiche a livello economico e sociale
Identificare i contributi alle politiche di sviluppo che il sistema delle Nazioni Unite, in particolare UN-Water e UN-Energy, è in grado di offrire
Identificare i principali attori da coinvolgere per affrontare i legami e le problematiche fra acqua-energia
Contribuire rispetto alle discussioni per gli obiettivi post-2015 a sviluppare le relazioni acqua-energia.

La maggior parte delle forme più diffuse di produzione energetica fa pesante affidamento sull’acqua, in particolare l’idroelettrico, il nucleare e il termoelettrico, e circa l’8% della produzione di energia a livello mondiale è correlata ai servizi idrici come il pompaggio dalle falde e il trattamento delle acque di superficie, con l’aumento anche dell’ “ingiustizia” in termini di accesso all’energia prodotta, visto che molti progetti di produzione di energia non sono a diretto beneficio delle comunità locali, ma finalizzati a fornire energia nazionale o da esportazione (water grabbing).

Dal recente Rapporto dell’EWEA “Saving water with wind energy”, basato sui dati del Blueprint della Commissione UE, è emerso che per far funzionare le centrali nucleari, a carbone e a gas europee viene destinato il 44% dell’acqua estratta.

water energy

Jaenschwalde (Germania). L’impianto di produzione elettrica a carbone che si riflette sulle acque del lago nei pressi di Cottbus (foto: Bernhard Classen/Alamy)

Dal momento che la domanda di energia a livello globale è destinata a raddoppiare entro il 2035, c’è il rischio che se non si fa maggior ricorso alle fonti rinnovabili meno energivore (eolico e solare fotovoltaico), i 2 miliardi di individui in più, attesi al 2050, non potranno far affidamento sui servizi idrici ed energetici.

Pertanto, l’approfondimento delle sinergie “acqua-energia” proposto dalle Nazioni Unite mira a trovare soluzioni attraverso la diffusione di “best practices”, in una logica di utilizzo efficiente delle risorse per garantire agli Stati e ai cittadini una sicurezza idrica ed energetica.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua 2014 verrà presentata la V edizione del Rapporto sullo Sviluppo Mondiale dell’Acqua (WWDR) che affronterà, appunto, il tema delle interconnessioni da questi due beni, determinanti per lo sviluppo umano, tant’è che l’ONU ha deciso di inserire la tematica tra gli Obiettivi post-2015.
Acqua ed energia sono le due facce di una stessa medaglia, in quanto le tecnologie energetiche sono molto assetate - ha affermato Kandeh Yumkella, Rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite e Amministratore delegato dell’Iniziativa “Sustainable Energy for All”, lanciata da Ban Ki-moon nel 2011 - D’ora in poi si dovrà discutere di questi aspetti contemporaneamente”.

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