La II edizione degli Stati Generali della Green economy è stata presentata a Roma nel corso di una Conferenza stampa a cui hanno partecipato il Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, il Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi e il Presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni.

GreenNewDeal

Oggi, 7 ottobre 2013 si è svolta a Roma la presentazione del Programma degli Stati Generali della Green Economy  la cui II edizione si svolgerà, come l’anno scorso, a Rimini Fiera, nel corso della Manifestazione ECOMONDO, la Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile (6-9 novembre 2013).

Sotto l’egida del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con il coordinamento della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, nel corso di due giorni si dibatterà un “Green New Deal”  su cui i 10 gruppi di lavoro delle 63 imprese aderenti e gli oltre 350 esperti provenienti da tutta Italia, si sono confrontati nel corso dell’anno.

"Il valore aggiunto di questa iniziativa è di considerare la green economy non come un settore economico in sé, quanto piuttosto come un modello di sviluppo economico che prenda in considerazione l'impatto ambientale della produzione di beni e servizi: un nuovo protagonismo delle imprese nei processi di sviluppo - ha affermato 

il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando nel corso della Conferenza stampa - La sostenibilità dello sviluppo non potrà prescindere dal miglioramento della qualità ambientale del sistema produttivo e da un impegno deciso da parte del Governo di avviare riforme strutturali e politiche pubbliche di investimento che migliorino la qualità ecologica dell'intero sistema e riducano gli impatti sull'ambiente”. 

A ECOMONDO, nel corso degli Stati generali della Green Economy 2013 saranno presenti tutti gli interlocutori impegnati in questo processo aperto e partecipativo, che vedrà anche il coinvolgimento di autorevoli istituzioni europee, oltre alla diretta partecipazione della società civile.

Attraverso questi interventi - ha aggiunto Orlando - sarà possibile contrastare la recessione avviando nuove produzioni di beni e servizi, orientando l'economia attraverso visioni strategiche di lungo periodo, spostando gli investimenti da vecchi settori economici oramai obsoleti verso nuovi settori capaci di produrre ritorni economici non solo maggiori ma in grado di far avvertire i loro effetti positivi su più livelli: economico, ecologico, sociale, occupazionale''.

Per questa edizione sono in programma 3 sessioni:

- la prima, la mattina del 6 novembre sarà dedicata, con relatori europei e internazionali, alle condizioni e alle proposte per un “Green New Deal”;

- la seconda, nel pomeriggio del 6 novembre, sarà dedicata al tema “Le Regioni e i Comuni per un Green New Deal: esperienze di iniziative e buone pratiche” (cfr: “Un piano verde per rilanciare l’Italia”);

- la terza, nella mattinata del 7 novembre, avrà un focus  tipicamente economico con “Le misure e le riforme economiche e fiscali necessarie per attivare un Green New Deal”. 

Le due giornate vedranno confrontarsi Ministri, esponenti delle Istituzioni europee, dell'UNEP, dell’OCSE, del mondo politico e parlamentare, delle associazioni ambientaliste e di Enti locali e Regioni. 

Per favorire la ripresa economica e dell'occupazione l'Italia deve avviarsi con maggiore determinazione sulla strada della green economy - ha sottolineato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile - Gli Stati Generali del 2013 puntano su un ruolo attivo dei Comuni e delle Regioni per aprire una nuova stagione di sviluppo verde locale in grado di valorizzare vocazioni e potenzialità dei nostri territori”.

I 10 Gruppi di lavoro (ecoinnovazione; efficienza; rinnovabilità dei materiali e riciclo dei rifiuti; risparmio energetico; fonti energetiche rinnovabili; servizi degli ecosistemi; mobilità sostenibile; filiere agricole di qualità ecologica; finanza e credito sostenibili per la green economy; tutela dell'acqua; Regioni ed Enti locali) hanno presentato un elenco di priorità necessarie per la realizzazione di un “Green New Deal” per il nostro Paese.

Nel corso dell’anno, il Consiglio Nazionale della Green Economy ha incontrato i Ministri per discutere con loro le proposte, il grado di fattibilità di ciascuna di esse e i rispettivi tempi di realizzazione. A ECOMONDO si tireranno, dunque, le somme di questo lungo iter e sarà anche illustrato in anteprima il Rapporto sulla Green Economy, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con l'ENEA.

Rimini Fiera è orgogliosa di ospitare nuovamente gli Stati Generali della Green Economy, accolti quest’anno da una proposta fieristica ancor più consistente: a ECOMONDO, Key Energy e Cooperambiente, si aggiungono Key Wind, H2R e Sal.Ve., per riaffermare la leadership nel settore della 4 giorni riminese, Rassegna di tecnologia ecoinnovativa, studi e progetti in anteprima che alimenteranno l'aspirazione di un 'Green New Deal'! - ha dichiarato Lorenzo Cagnoni, Presidente di Rimini Fiera - Stati Generali della Green Economy e Fiere quindi si incontrano, camminano lungo un'unica linea, sono in grado di offrire una vision complessiva del settore, nelle sue due anime, quella politica e quella industriale. L'una lo specchio dell'altra, l'una imprescindibile dall'altra fino a costituire un unicum”.