La stretta collaborazione tra scuole, cittadini e Comune ha permesso di ottenere in breve tempo risultati lusinghieri nel campo della tutela del green

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Risultati più che invidiabili nella raccolta differenziata sono stati ottenuti in poco più di quattro anni dal Comune di Pollenza guidato dal sindaco Luigi Monti.

Il segreto sta, a quanto racconta il primo cittadino, “nell’aver saputo coinvolgere tutti i cittadini a partire dalle scuole, nel discorso ambientale che ci apprestavamo a fare già all’indomani del nostro insediamento”.
Una strategia vincente, tanto che oggi Pollenza vanta una raccolta differenziata pari all’ 83%, attestandosi al secondo posto nella classifica dei Comuni ricicloni della Regione Marche.
Dice il primo cittadino “È un argomento di moda, oggi in tanti parlano di raccolta differenziata. Appena eletti ci siamo adoperati per la realizzazione del porta a porta. Il grazie dell’obiettivo raggiunto in così poco tempo lo dobbiamo dire ai nostri concittadini e alla ditta che si occupa del servizio”.
Un esteso lavoro di coinvolgimento è stato fatto prima, organizzando riunioni per raccogliere le esigenze, ottimizzare la raccolta e soprattutto renderla efficace e semplice per i principali fruitori.
Siamo partiti proprio dalle scuole – spiega Monti – perché siamo convinti che il bambino una volta capita l’importanza dell’argomento, sia in grado di gestire l’intero nucleo familiare. E ogni bambino è molto sensibile all’ambiente e alla sua conservazione “.
Per il prossimo futuro il primo cittadino e i suoi collaboratori hanno un progetto che si spinge un passo avanti, progetto che per adesso non intendono rivelare, in vista di una presentazione a breve, ai concittadini.
Pollenza è famosa per le sue industrie di artigianato del legno e restauro e i rifiuti industriali e artigianali vengono smaltiti soprattutto dal Cosmari, il consorzio che si occupa del settore. Anche se Monti precisa che “Certi rifiuti potremmo non considerarli tali perché si possono riutilizzare. Ci stiamo specializzando nel recupero di questi materiali anziché mandarli in discarica. Per esempio plastica e materiali collegati a un filo vengono in qualche modo riutilizzati “.
L’acqua del Nera arriva direttamente nelle case degli abitanti di Pollenza, un’acqua pura e leggera, sono in programma poi punti di erogazione dell’acqua sia liscia che gasata. Il tutto contribuisce a una minore utilizzazione delle bottiglie di plastica e quindi una minore produzione di rifiuti.
Tra le tante iniziative degli amministratori comunali anche il recupero degli antichi sentieri di campagna ottenendone piste ciclabili o percorribili a cavallo, nell’ottica di fornire sia agli abitanti locali che ai turisti un ulteriore servizio ben gradito.
Seguite interessanti strategie anche nel campo delle energie alternative: il tetto di Palazzo Comunale è stato coperto di pannelli fotovoltaici con l’intenzione di coprire anche i tetti delle palestre e della scuola dei medesimi impianti.
Un lavoro impegnativo dal punto di vista finanziario per cui sono stati rispettati i lunghi tempi della burocrazia.

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