Durante lo svolgimento della Conferenza sulla politica ambientale dell’Unione europea che quest’anno ha per tema l’economia circolare, l’Istituto di Ricerca e Sperimentazione sull’Ambiente e il Territorio, Ong no-profit riconosciuta dalla Regione Siciliana, è stato invitato a presentare il suo sistema brevettato di apparecchiatura in grado di produrre compost ed energia.

circular economy green week


È in corso di svolgimento a Bruxelles la 14a edizione della Conferenza sulla politica ambientale dell’Unione europea “Green Week” (3-5 giugno 2014) che quest’anno ha per tema “Economia circolare: risparmiare risorse, creare posti di lavoro”.
L’obiettivo è di mostrare come in un mondo dalle risorse limitate la soluzione più logica per l’Europa sia quella di adottare un’economia più circolare dove quasi nulla viene sprecato e il riuso e la rigenerazione dei prodotti diventi una pratica standard e la sostenibilità sia integrata nel tessuto stesso della società.
"La competitività dell'Europa sarà determinata dalla sua capacità di utilizzare le risorse in modo efficiente e non ci saranno più rifiuti - ha affermato il Commissario UE per l'Ambiente Janez Potočnik - Dobbiamo allontanarci dalla nostra cultura dell'usa e getta e passare a un modello più circolare, tagliando gli sprechi e trasformando il rifiuto in una risorsa. Ciò significa che i prodotti innovativi sono quelli progettati per durare, per essere riparati ed essere riciclati, nuovi modelli di business devono essere approntati. Nuove imprese, nuovi posti di lavoro, minore impatto ambientale e una migliore qualità della vita per tutti i cittadini europei”.

Durante la “3 giorni”, oltre a dibattiti pubblici con varie personalità e scambi di esperienze, organizzazioni ed aziende presentano le migliori pratiche nella mostra di 44 iniziative selezionate, di cui 3 italiane. Tra queste il sistema "N.O. WA.S.T.E.” (New Organic Waste Sustainable Treatment Engine) ovvero un nuovo elettrodomestico per il trattamento dei rifiuti organici domestici, presentato nel corso della Conferenza stampa al Press Club di Bruxelles il 3 giugno 2014.
Ideato e progettato dall’IRSSAT (Istituto di Ricerca e Sperimentazione sull’Ambiente e il Territorio) con il supporto economico del Programma dell’Unione europea “LIFE +”, è un sistema volto a trasformare la frazione organica dei rifiuti in risorsa direttamente nelle abitazioni abbattendo costi di raccolta e conferimento. Proprio nei mesi scorsi l’Istituto catanese ha ottenuto la registrazione del brevetto per l'elettrodomestico che rappresenta il cuore dell'iniziativa, in grado di triturare i rifiuti organici domestici e agevolarne la trasformazione in pre-compost. Il prodotto ritirato a intervalli regolari (una o due settimane, in ragione dei quantitativi prodotti) viene sottoposto poi a una seconda fase di lavorazione, che permette la produzione di biogas.
Il gas così generato, può essere utilizzato come fonte energetica primaria, o subire una ulteriore trasformazione in energia elettrica. Il “residuo” finale del processo, sarà comunque un compost di alta qualità, ottimo come biofertilizzante in agricultura.

no waste

L'invito ad esporre alla Green Week è un importante segno di attenzione da parte della Commissione Europea - ha affermato il Presidente dell'IRSSAT, Giuseppe Lo Bianco - rappresentando contestualmente una preziosa opportunità per il nostro istituto che cercheremo di valorizzare al meglio”.
Le ricerche dell’istituto siciliano hanno permesso di appurare che se il robot “No.Waste” fosse utilizzato da una comunità di 10-15 mila persone, la resa annua in termini di produzione di energia elettrica supererebbe il valore di 70-100 mila euro/anno, alle attuali tariffe degli enti di gestione in Italia.

Con la ufficializzazione dei risultati alla Green Week, l’Istituto è giunto alla fase finale del programma gestito in collaborazione con la Regione Siciliana, che prevedeva infatti la verifica dell’idea progetto, la realizzazione e il brevetto del robot, la verifica della qualità del compost prodotto e l’analisi dei dati economici generati dal sistema.
Il risultato raggiunto è frutto della sperimentazione su un campione di un centinaio di nuclei familiari selezionati in tre piccoli comuni rappresentativi della Sicilia:
- Gaggi, centro rurale in provincia di Messina che fa parte del Parco fluviale dell’Alcantara (2.693 abitanti, circa 1.033 famiglie);
- Castelmola, centro turistico in provincia di Messina, terrazza naturale sopra Taormina, classificato come uno dei “Borghi più belli d’Italia” (1.092 abitanti, circa 457 famiglie)
- Melilli, centro metropolitano in provincia di Siracusa che fa parte del polo petrolchimico industriale Melilli - Augusta - Priolo Gargallo (12.216 abitanti, circa 4.146 famiglie).

Da Bruxelles è così partita la proposta per una nuova fase di sperimentazione dell’intero sistema, su vasta scala, aperta alle istituzioni municipali nord europee, dove infatti la raccolta differenziata dei rifiuti non è solo una “tendenza percentuale”, ma una realtà culturalmente consolidata. Circostanza che potrà rendere più solidi i dati della sperimentazione del sistema e più remunerativa la sua applicazione.