C’è tempo fino all’11 luglio 2016 per inviare contributi e osservazioni sul prontuario predisposto dalla struttura di Governo #ItaliaSicura per supportare Amministrazioni e Professionisti a programmare e progettare interventi per la prevenzione di frane ed alluvioni.
Anche dopo la scadenza, utile per mettere online la nuova versione fin dal 18 luglio, il “file” rimarrà aperto ed aggiornato semestralmente.

italia sicura

Sono a Consultazione sul portale di #Italiasicura fino all’11 luglio 2016 le “Linee Guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico”.

Si tratta di un prontuario di riferimento per la riduzione del rischio idrogeologico redatto secondo un approccio metodologico per successivi livelli di approfondimento che vanno dalla predisposizione delle gare al cantiere, organizzato per gruppi di aree tematiche e schede di riferimento che definiscono l'indice di rilevanza rispetto ai fenomeni e l'inquadramento generale e danno indicazioni sugli interventi da realizzare.

Presentate nel corso del Convegno internazionale “Citizen Observatories for Water Management”, organizzato dall’Autorità di Bacino dei Fiumi dell’Alto Adriatico, le Linee Guida sono state realizzate nella consapevolezza  che la collaborazione proattiva dei territori, la polifunzionalità degli interventi e l’integrazione delle diverse strategie di mitigazione del rischio sono necessari per ottenere buoni risultati in un settore, come quello della prevenzione che interessa di fatto ogni singolo cittadino.
In Italia i danni pubblici e privati da dissesto assommano, solo a livello statale, a 3,5 miliardi l’anno - ha affermato il Direttore della Unità di missione governativa ItaliaSicura, Mauro Grassi - Negli ultimi 10 anni abbiamo investito 600 milioni di euro in interventi, ma siamo riusciti ad impegnarne una media di 400 milioni all’anno, cifre che la dicono lunga sulla nostra capacità di intervento. Ma deve essere chiaro che gli interventi infrastrutturali non ci mettono al riparo dal rischio sempre più elevato dovuto ai cambiamenti climatici e il cittadino deve “auto-difendersi” dal rischio. La capacità di reazione delle comunità sarà fondamentale per mitigare davvero i danni”.

Il documento si articola in schede sintetiche relative a tematiche che maggiormente incidono sull’efficacia degli interventi, ovvero:
- la valutazione del rischio, anche residuo, e definizione della relativa gestione;
- la valutazione comparata delle diverse opzioni tecniche praticabili;
- la coerenza con la pianificazione e programmazione vigenti;
- l’analisi sistemica con particolare riguardo ai fenomeni indotti ed alla verifica dell’intero ciclo di vita dell’opera;
- le specifiche valutazioni di carattere idrologico, idraulico fluviale e geologico;
- gli effetti sulla morfodinamica fluviale e costiera, sull’ecosistema, sulla chimica delle acque e sugli aspetti sociali ed economici;
- le considerazioni sulla resilienza dell’intervento, anche in relazione a scenari di cambiamenti climatici.
Le schede, oltre a utili note di carattere tecnico, normativo e regolamentare, fanno riferimento a una vasta base di conoscenza, costruita in un dialogo serrato e positivo con il mondo delle professioni, e i cui singoli contributi vengono quindi condivisi integralmente.

Ogni scheda, a sua volta, è strutturata strutturate in 6 sezioni:
1. Indice di rilevanza rispetto ai fenomeni alluvionali, geomorfologici di versante e marittimi/costieri
2. Inquadramento generale
3. Indicazioni
4. Riferimenti normativi specifici
5. Rimandi ai contributi pervenuti
6. Riferimenti bibliografici e operativi specifici.

Una progettazione veloce, sostenibile e adeguata ai nuovi scenari climatici - ha osservato il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti - è il punto imprescindibile di partenza di una programmazione seria per un Paese come l'Italia ad alto rischio idrogeologico. Le linee guida, aperte al contributo tecnico dei protagonisti della cura del territorio, sono uno strumento utile in questa direzione”.

Le Linee Guida, recita la nota, sono un file ancora aperto ai contributi e ai suggerimenti del mondo professionale e dei tecnici che a diverso titolo sono impegnati nel settore degli interventi strutturali per la riduzione del rischio idrogeologico. In questo senso, critiche, osservazioni e ogni elemento utile ad integrare il lavoro realizzato da #italiasicura rappresenternno un valore aggiunto per migliorare, sempre di più, uno strumento pensato per supportare l’azione complessiva nella lotta al dissesto idrogeologico.
Dopo la scadenza dell’11 luglio 2016 per l’invio dei contributi, all’indirizzo di posta elettronica segrtecitaliasicura@governo.it, sarà online  dal 18 luglio 2016 la nuova versione che rimarrà comunque aperta a tutti i contributi utili a miglioramento continuo di questo strumento, con progressivi aggiornamenti con cadenza semestrale.