355 specie a rischio di estinzione in Italia

355 specie a rischio di estinzione in Italia

Presentate dal Ministero dell’Ambiente e da Federparchi le due Liste Rosse nazionali con l’elenco degli animali e dei vegetali in pericolo di estinzione nella nostra penisola.

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In occasione della Giornata mondiale della Biodiversità e della Settimana europea dei Parchi, il Ministero dell’Ambiente in collaborazione con Federparchi nell’ambito della IUCN (Unione mondiale per la conservazione della Natura, la più antica organizzazione mondiale per la difesa dell’ambiente la cui autorità nazionale in Italia è il Ministero dell’Ambiente) hanno presentato le due Liste Rosse nazionali contenenti le 161 specie di animali vertebrati e le 194 varietà vegetali a rischio di estinzione in Italia.

Nel nostro articolo dedicato alla Giornata mondiale della Biodiversità abbiamo già anticipato in che cosa consistono le due pubblicazioni. Scendiamo adesso nel dettaglio anche perché esse rivestono un’importanza fondamentale per la salvaguardia del patrimonio naturale della nostra penisola che attualmente sta affrontando un momento critico per quel che riguarda la naturale conservazione faunistica e floreale.

Nei due volumi, infatti, viene valutato il rischio di estinzione di alcune specie animali e vegetali basandosi su categorie, criteri e linee guida aggiornate periodicamente (per maggiori info www.redlist.org). Le valutazioni sono state effettuate tramite workshop tematici con gruppi di esperti delle diverse specie e aree del territorio nazionale e revisionate criticamente sia nei contenuti sia nell'applicazione del protocollo secondo le linee guida.

Le due Liste Rosse sanciscono la forte collaborazione tra il Ministero dell'Ambiente e Federparchi nei confronti di una serie di iniziative che hanno come obiettivo comune la valorizzazione delle aree protette e della biodiversità.

Ha dichiarato a tal proposito Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi-Europarc Italia: “E’ stato svolto un lavoro straordinario. Le caratteristiche geografiche, climatiche e storiche dell’Italia hanno consentito nel tempo l’insediamento e la permanenza di una variegata e ricca biodiversità, inclusa una gran varietà di specie endemiche e ambienti e paesaggi esclusivi. Questa ricchezza è riconosciuta a livello mondiale. Ecco perché abbiamo la responsabilità di monitorare e salvaguardare questo capitale naturale dalle tante minacce che si profilano. Le pubblicazioni con le Liste Rosse ci dicono quali e quante specie animali e vegetali rischiano di scomparire e soprattutto quali sono le cause che possono determinare i fattori di rischio”.

In particolare, per quel che riguarda la Lista Rossa delle specie animali è stato preso in esame e valutato il rischio di estinzione delle specie di vertebrati, tutti i terrestri e un gruppo di vertebrati marini; poi è stata creata una base di riferimento in grado di stimare la tendenza dello stato di conservazione della biodiversità in Italia. Sono state incluse nella previsione tutte le specie di pesci d'acqua dolce, anfibi, rettili, uccelli nidificanti, mammiferi e pesci cartilaginei (squali e razze), native in Italia o naturalizzate in tempi preistorici. Le specie di uccelli presenti ma non nidificanti in Italia (svernanti, migratori) non sono state prese in esame.

Per le specie terrestri e di acqua dolce è stata valutata l'intera popolazione nel suo areale italiano (Italia peninsulare, isole maggiori e, dove rilevante, isole minori). Per le specie marine è stata considerata un'area di interesse più ampia delle acque territoriali.

Orso bruno marsicanoDelle 672 specie di vertebrati valutate in questa ricerca (576 terrestri e 96 marine), 6 sono estinte in tempi recenti. Le specie minacciate di estinzione sono 161 in totale (138 terrestri e 23 marine), pari al 28% delle specie valutate. Il 50% circa delle specie di vertebrati italiani non è a rischio di estinzione imminente.

Per quel che riguarda, invece, la Lista Rossa della flora, realizzata dalla Società botanica italiana che ha coordinato oltre 200 botanici di tutto il Paese, occorre precisare che l’Italia, situata al centro del bacino del Mediterraneo, rappresenta una delle aree più importanti di biodiversità nel mondo e possiede una flora molto ricca in specie, molte delle quali endemiche. In alcune porzioni della penisola la percentuale di varietà tipiche raggiunge valori compresi tra il 13% ed il 20%.

Purtroppo la biodiversità vegetale mediterranea è fortemente minacciata da cambiamenti ambientali provocati dalle attuali dinamiche socio-economiche e di utilizzo del suolo. La nostra penisola, in questo contesto, non fa eccezione e molte delle sue specie necessitano di misure di conservazione per evitare un impoverimento di biodiversità con ripercussioni su scala mondiale.

La pubblicazione include tutte le 197 “policy species” italiane, inserite negli allegati della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” e della Convenzione di Berna, entrambe ratificate dal Governo Italiano e di fatto costituenti leggi nazionali. E’ stato valutato anche un secondo contingente di specie, che include vascolari, licheni, briofite e funghi, tra le più minacciate d’Italia o endemiche, attraverso i criteri IUCN, definendo così le categorie di rischio in cui ricadono.


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