Giunta alla V edizione, quest’anno si svolgerà ad Attigliano (TR) la Manifestazione realizzata dai comuni della Teverina umbra che attorno ad un prodotto territoriale offriranno ai visitatori le tante eccellenze del territorio, nonostante per l'olio d'oliva italiano la stagione 2014-21015 si presenti assai problematica.

invito maratona 2014

Un olio non è soltanto un condimento, ma costituisce la sintesi di un territorio e delle genti che lo producono.
Per questo, 12 Comuni della “Teverina” umbra, in provincia di Terni, hanno individuato nella produzione dell’olio e nell’indotto da esso generato, il tema centrale intorno al quale creare i presupposti per la costruzione di un “prodotto territoriale” connesso ad un “brand territoriale” unico ed omogeneo, dando vita alla Manifestazione “La Maratona dell’Olio”.
L'evento giunto alla V edizione è realizzato con la collaborazione della regione Umbria, della provincia di Terni e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Se, come ha scritto lo storico Tucidide, “I popoli del Mediterraneo cominciarono ad uscire dalla barbarie quando impararono a coltivare l’olivo e la vite”, far conoscere che la qualità di un’extravergine non è casuale, ma deriva da molteplici fattori (clima, orografia, pedologia) dei quali determinante è l’attività umana quale si è dispiegata nel corso della storia, costituisce occasione per rinsaldare quei comuni valori di civiltà su cui l’Unione europea si riconosce.
L’Italia vanta il patrimonio di biodiversità olivicola più differenziata a livello mondiale, con oltre 500 diversi cultivar distribuiti sul territorio e l’Umbria, il cuore verde dell’Italia, è tra le Regioni che ne conservano di più, testimoniando la consapevolezza che proprio l’attaccamento alle colture tradizionali costituisce il presupposto per sostenere le sfide della futura olivicoltura. Vista la particolare importanza che la produzione di olio extravergine d’oliva rappresenta per la Regione Umbria e per i Comuni interessati, l’obiettivo della manifestazione è di qualificare e valorizzare l’offerta turistica, favorire lo sviluppo socio-economico del territorio, promuovere la conoscenza di quest’ultimo e, soprattutto del suo patrimonio culturale, ambientale ed eno-gastronomico, interagendo con quelle che sono le politiche e le azioni in questo campo a livello europeo.
La Manifestazione quest’anno avrà luogo dal 28 al 30 novembre nel centro storico di Attigliano, Comune capofila per sorteggio che avviene al termine della precedente edizione. Gli altri Comuni, tutti in provincia di Terni sono Alviano, Amelia, Baschi, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecchio, Narni, Orvieto, Otricoli, Penna in Teverina, che offriranno ai visitatori tutte le loro eccellenze: dalle degustazioni ai vari spettacoli; dalle visite guidate ai centri storici a quelle dei frantoi.

Certo, quest’anno la produzione ha presentato numerosi problemi, "le fasi fenologiche di fioritura e allegagione non hanno avuto il decorso sperato e sono state ostacolate principalmente dalle avversità climatiche - come indica uno Studio appena diffuso, realizzato dall’Istituto di Servizi per il per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) in collaborazione con il Consorzio Olivicolo Italiano (UNAPROL) - L’estate è risultata troppo piovosa e ha favorito gli attacchi di patogeni (in primis la mosca) che hanno avuto la possibilità di manifestarsi in diverse generazioni inficiando notevolmente importanti aree olivicole della penisola, provocando danni sia sul fronte quantitativo, sia qualitativo”.
Le previsioni di produzione si attesterebbero ad un livello pari a circa 302 mila tonnellate, contro le 464 mila diffuse dall’ISTAT per il 2013.

produzione olio oliva

Le previsioni di produzione si attesterebbero ad un livello pari a circa 302 mila tonnellate, contro le 464 mila diffuse dall’ISTAT per il 2013. Da un punto di vista territoriale a pesare sul risultato finale sono sicuramente Puglia e Calabria per le quali si attende una produzione decurtata di più di un terzo rispetto allo scorso anno.
In Puglia, oltre alle avverse condizioni climatiche, hanno inciso gli attacchi di Xylella, soprattutto a Sud della regione (Salento).
In un mondo sempre più globalizzato e riscaldato, la diffusione e la distribuzione degli agenti patogeni stanno accelerando notevolmente.

Inoltre, i cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo, agiranno nella regione Mediterranea in maniera diversa sugli alberi dell’olivo e sul suo principale parassita, determinando consistenti differenze di redditività tra le varie aree, come indicato in un recente studio. Nel nostro Paese, in particolare, si assisterà a un aumento dei profitti nelle zone a coltivazione intensiva e nelle regioni del Nord, mentre una riduzione si verificherà in circa il 21% del territorio “vocato”, concentrandosi soprattutto in Toscana e in alcune aree del Centro-Sud, dove la produzione è gestita da piccoli produttori.