Dai dati forniti dal Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori si evidenzia che è in aumento la raccolta per avviare a trattamento, riciclo e smaltimento rifiuti che sono pericolosi per la salute e l’ambiente se non adeguatamente gestiti, ma dai quali possono essere recuperati materiali che alimentano intere filiere della green economy.

cdcnpa rapporto 2015


Il Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA), l’organismo cui è affidato il compito di coordinare nel nostro Paese la filiera di raccolta e avvio a trattamento, riciclo e smaltimento di pile e accumulatori esausti, ha presentato il 18 giugno 2015 il 1° Rapporto Annuale sulla gestione dei rifiuti di pile e accumulatori giunti a fine vita, a cui hanno partecipato il Presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, Ermete Realacci e il Delegato ANCI-Energia e Rifiuti Filippo Bernocchi.

Dai dati del Rapporto, alla sua prima edizione - ha affermato Giulio Rentocchini, Presidente del CDCNPA - emerge un sistema ormai a pieno regime, efficiente e capillare su tutto il territorio nazionale, con ulteriori margini di miglioramento. Abbiamo già raggiunto e superato abbondantemente il tasso di raccolta delle pile portatili esauste fissato dall’Unione Europea al 25% della media dell’immesso degli ultimi 3 anni. Il nostro obiettivo è ora di arrivare puntuali al prossimo traguardo, quando nel settembre del 2016 il tasso sarà alzato al 45%. Si tratta di un obiettivo ambizioso ma raggiungibile grazie alle solide basi gettate in questi primi anni di attività. Resta ancora molto lavoro da fare, tuttavia siamo fiduciosi che il sistema realizzato dai produttori abbia le potenzialità per affrontare questa sfida”.

Nel nostro Paese la responsabilità della gestione di pile e accumulatori esausti ricade sui produttori che hanno il compito di finanziarne la raccolta, il trattamento e il riciclaggio. I produttori si sono organizzati in Sistemi Collettivi o Individuali per assolvere a tale compito e questi Sistemi aderiscono al CDCNPA che ne coordina le attività.
La raccolta si differenzia per caratteristiche logistiche e organizzative legate sia alle diverse tipologie di pile e accumulatori esausti trattati che al detentore del rifiuto stesso.
Sono 2, infatti, le macro-categorie di riferimento, previste dalla Direttiva 2006/66/CE proprio per facilitare le attività di gestione, garantendo al tempo stesso efficienza e puntualità:
- pile e accumulatori portatili;
- accumulatori industriali e per veicoli.

Dal punto di vista merceologico, tra le pile e gli accumulatori portatili rientrano molte di quelle che vengono utilizzate ogni giorno quali pile a bottone, stilo, mini-stilo, torce, batterie per cellulari, laptop ed elettroutensili. Si possono poi distinguere le tecnologie che consentono di ottenere energia: per le pile (non ricaricabili) le più diffuse sono: zinco-carbone, zinco-cloruro, alcalino-manganese, litio o ossido d’argento; per gli accumulatori (ricaricabili) si ricordano quelle al nichel-cadmio, nichel-idruro metallico e agli ioni di litio.

Gli accumulatori per veicoli sono quelli utilizzati per l’avviamento e l’illuminazione dei veicoli, mentre gli accumulatori industriali sono quelli utilizzati per la trazione di veicoli (auto elettriche o ibride, carrelli elevatori, ecc.) oppure impiegate per accumulare grandi quantità di energia in settori professionali (gruppi di continuità, cabine elettriche sulle reti energetiche, ecc.). Sia gli accumulatori industriali che quelli per veicoli sono prevalentemente a piombo acido, ma esistono anche modelli a ioni di litio o a nichel cadmio.

Nel corso del 2014 i Sistemi di Raccolta aderenti al CDCNPA hanno raccolto un totale di 9.584.746 kg di pile e accumulatori portatili esausti (stilo, torce, batterie per cellulari, ecc.), registrando un +13% rispetto al 2013 e un costante incremento negli ultimi 4 anni, con una differenza tra il 2011 e il 2014 di oltre 2 milioni di kg di rifiuti raccolti in più.
La raccolta totale deriva da due flussi di rifiuti:
- il primo, pari a 4.450.225 kg, proveniente dal servizio che i Consorziati svolgono presso i soggetti abilitati e iscritti al CDCNPA;
- il secondo, pari a 5.134.522 kg, derivante dai servizi di raccolta professionali svolti dai Consorziati presso altri soggetti che detengono i rifiuti (raccolta volontaria).
Nel 2014 per ogni 100 kg di pile e accumulatori portatili nuovi immessi sul mercato ne sono stati avviati al recupero circa 39.

cdcnpa andamento raccolto e immesso


I Sistemi di Raccolta aderenti al CDCNPA hanno, inoltre, raccolto 171.896.011 kg di accumulatori industriali e per veicoli, registrando un leggero calo rispetto al 2013 (-5%), attribuibile principalmente alla diminuzione degli accumulatori nuovi venduti nello stesso periodo. Gli accumulatori per veicoli e industriali sono, infatti, un bene di sostituzione ed è quindi possibile individuare una correlazione diretta tra quantitativi venduti e rifiuti generati. Inoltre,  il dato riguarda solo gli accumulatori gestiti dai Consorziati del CDCNPA e non include, ad esempio quelli gestiti direttamente da soggetti terzi e che non conferiscono, contrariamente a quanto prevede l’attuale normativa, ad alcun Sistema di raccolta dei produttori, e tutti gli accumulatori che sono esportati ad esempio all’interno delle auto inviate all’estero per rottamazione.

cdcnpa raccolto immesso 2011 2014


Dal rapporto emergono risultati importanti, che ci devono spingere a fare meglio anche in vista dei prossimi traguardi fissati in ambito UE. Oltre che all'ambiente - ha dichiarato Ermete Realaccila corretta gestione del ciclo dei rifiuti e il riuso dei materiali fanno bene a intere filiere produttive, a un pezzo importante della nostra green economy. Un’economia che guarda al futuro ed è competitiva proprio perché scommette sull'innovazione, sull'ambiente e sulla qualità, che va sostenuta. Il traguardo di un sostanziale azzeramento dei rifiuti in discarica, e più in generale quello dell'economia circolare, non è oggi un'idea romantica, ma una prospettiva industriale concreta ed economicamente vantaggiosa, che passa appunto per le raccolte differenziate, per un cambiamento nei comportamenti dei cittadini e per l’innovazione tecnologica”.

I Consorziati del CDCNPA, in base alla propria area territoriale di riferimento (generalmente a livello provinciale) svolgono la raccolta presso tutti i soggetti che ne fanno richiesta, tra cui i Centri di Raccolta comunali, le cui modalità di servizio sono regolate sulla base dell’Accordo di programma ANCI-CDCNPA.
Anche in questo settore - ha commentato Filippo Bernocchi - grazie all’Accordo sottoscritto tra ANCI e il CDCNPA i comuni  hanno contribuito a realizzare un sistema di raccolta dei rifiuti di pile e accumulatori efficace. Il passo successivo sarà quello di individuare modalità economicamente sostenibili di micro raccolta sui territori per garantire la partecipazione attiva dei cittadini al corretto conferimento di un rifiuto. L’Accordo dovrà essere rinnovato entro il prossimo novembre, l’impegno di ANCI sarà quello di garantire ancora più sostegno alle Amministrazioni Locali per l’implementazione di raccolte dedicate sul territorio che possano concorrere efficacemente al raggiungimento degli obiettivi di legge e alla tutela dell’ambiente”.