In Italia è stata celebrata il 12 giugno 2014 e ha avuto quale evento principale un Convegno istituzionale organizzato da ANEV in cui sono stati sottolineati i benefici ambientali ed economici che derivano da questa tecnologia che ha raggiunto ormai una sua maturità, nonostante i continui lacci e lacciuoli che in Italia gli impediscono di esprimere le sue potenzialità.

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Global Wind Day è un evento mondiale, organizzato dall’European Wind Energy Association (EWEA) e dal Global Wind Energy Council (GWEC), che si celebra ogni anno il 15 giugno, data scelta perché attorno a tale periodo l’Europa esaurisce le proprie fonti energetiche e deve passare alle importazioni.

La Giornata Mondiale del Vento 2014 ha per focus “Indipendenza energetica globale e come l’eolico può contribuire a raggiungerla”. 

In Italia, le celebrazioni sono state anticipate al 12 giugno e  come ogni anno l’Associazione Nazionale Energia del Vento (ANEV) ha organizzato varie iniziative, tra cui un Corso di Formazione sull’Eolico, il lancio del Premio Giornalistico ANEV e, soprattutto, un Convegno istituzionale dal titolo “Eolico: come raggiungere gi obiettivi europei al 2030 tra falsi miti e fatti concreti”.

Il settore industriale eolico ha raggiunto la sua maturità, sia dal punto di vista tecnologico che dal punto di vista economico. In un contesto internazionale sempre più caratterizzato dall’incertezza degli approvvigionamenti di combustibili fossili e dalla necessità di porre rimedio ai cambiamenti climatici in corso, i pubblici decisori devono prendere atto dell’importanza strategica dell’energia eolica, che ha contribuito a creare sviluppo e occupazione, ad apportare benefici ambientali e a rendere più indipendente il nostro Paese dal punto di vista energetico.

 “In Italia il solo eolico crea ogni anno un flusso finanziario di circa 3,5 miliardi di euro fra investimenti diretti e indiretti; oggi sono oltre 37.000 gli addetti e, con un adeguata crescita, si potrebbe giungere a oltre 67.000 addetti nel 2020 - ha sottolineato il Presidente dell’ANEV, Simone Togni - Per raggiungere questi obiettivi è indispensabile innalzare il target del 27% di rinnovabili in più al 2030, proposto dalla Commissione Europea e renderlo vincolante per i singoli Stati membri”. 

Il 2013 è stato un “annus horribilisper l’eolico italiano che si è chiuso con un totale installato di 8.551 MW per un incremento complessivo inferiore ai 450 MW, contro i 1.272,8 MW installati nel 2012, e un calo della nuova potenza di oltre il 65% rispetto al 2012.

Il nostro Paese dovrebbe puntare molto di più sull’eolico invece di mettere i bastoni tra le ruote a un settore decisivo per il futuro e in grado di dare occupazione da subito. In Italia peraltro ci sono grandi spazi di diffusione e agibilità nel segno della sostenibilità e dell’integrazione col territorio - ha commentato Francesco Ferrante, fondatore di Green ItaliaI campi eolici vanno ovviamente progettati con grande attenzione, valutando il contesto ambientale e paesaggistico, ma si può progettare un campo eolico coniugandolo con un'idea di progetto di architettura del paesaggio, senza mai dimenticare il contributo fondamentale che tutte le rinnovabili danno alla lotta contro i cambiamenti climatici”.

In un periodo di crisi economica ed ambientale ridurre i consumi e le importazioni delle fonti fossili diviene un passaggio obbligato, alla cui transizione l’eolico può dare un contributo decisivo.

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La Giornata Mondiale del Vento vuole essere anche il momento in cui è possibile i parchi eolici,incontrare esperti, partecipare a eventi e scoprire tutto quello che c’è da sapere sull’energia eolica che per molti individui è ancora un mistero.