10 maggio 2014 “Ripuliamo l’Europa!”

10 maggio 2014 “Ripuliamo l’Europa!”

Al via il 1° Clean Up Day, giornata dedicata alla raccolta dei rifiuti abbandonati, che ha lo scopo di informare e mobilitare i cittadini a ripulire in prima persona l’ambiente in cui vivono, incoraggiandoli al contempo a modificare i propri comportamenti. In Italia, sono numerose le iniziative avviate da istituzioni, associazioni di volontariato, scuole, gruppi di cittadini, imprese, coordinate dal Comitato che organizza la Settimana Europea di Riduzione dei Rifiuti, che si svolgeranno dal 10 al 17 maggio 2014.

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Ogni anno milioni di tonnellate di rifiuti finiscono sulle strade, negli oceani, sulle spiagge, nelle foreste e nelle aree naturali d’Europa.
Negli ultimi anni sono state organizzate diverse campagne di pulizia per affrontare il problema dei rifiuti, che hanno coinvolto ogni anno milioni di cittadini europei che hanno partecipato ad azioni volontarie per ripulire i propri quartiere.
Ripuliamo l’Europa!” riunirà queste iniziative in un unico evento che si svolgerà il 10 maggio 2014 in tutta Europa (European Clean Up Day), raggiungendo il maggior numero possibile di persone.

Il progetto, organizzato nell’ambito di LIFE+, il Programma finanziario per l’Ambiente dell’UE, e coordinato dall’Associazione europea  delle Città e delle Regioni per il riciclaggio e la gestione sostenibile delle risorse (ACR +), l’organizzazione responsabile anche della Settimana Europea di Riduzione dei Rifiuti (SERR), intende promuovere azioni per far capire l’entità del problema, incoraggiando le persone a modificare i propri comportamenti.

 “In Europa i movimenti civici per la pulizia delle città sono sempre più numerosi e vogliamo renderli partecipi di un evento di portata europea - ha dichiarato Janez Potočnik, Commissario UE per l’Ambiente - Abbiamo creato una rete di punti di contatto nazionali in 21 Paesi per far sapere ai cittadini ciò che succede nei loro quartieri e come possono partecipare in prima persona. È un’iniziativa pratica, quindi infiliamoci guanti e stivali. Tutti vogliamo vivere in un quartiere pulito e dunque ripuliamo insieme l’Europa”.

Ripuliamo l’Europa!”, infatti, è una manifestazione che, raccogliendo le esigenze dei cittadini, intende informarli e mobilitarli a ripulire in prima persona l’ambiente in cui vivono. L’esperienza dimostra che spesso i cittadini restano sorpresi nel riscontrare quanti rifiuti sono prodotti e scaricati illegalmente nel proprio quartiere. Eppure i rifiuti possono anche avere un valore, se raccolti correttamente: carta, vetro, metallo e plastica possono essere riutilizzati o riciclati. Questa operazione riduce l’impatto ambientale, crea opportunità economiche e posti di lavoro e contribuisce a spingere l’Europa verso un’economia più circolare.

La Commissione promuove l’iniziativa, ma le azioni sono indipendenti, locali e gestite dai cittadini, in molti casi organizzate o coordinate con la partecipazione di enti locali, ONG, imprese e scuole. 

L’Italia aderisce con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare  e il Comitato italiano che organizza la SERR da ormai 4 anni, di cui fanno parte lo stesso Ministero dell’Ambiente, FederambienteProvincia di RomaProvincia di TorinoR21 NetworkLegambiente con la segreteria organizzativa di AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) e l’UNESCO come invitato permanente. La campagna si basa su una call to action: un invito rivolto a tutti ad organizzare azioni di raccolta e pulizia straordinaria di porzioni di territorio, tra il 10 e il 17 maggio 2014 e che coinvolga attivamente i cittadini e le imprese.

Al tavolo tecnico, costituitosi presso il Ministero fin dal mese di gennaio, hanno partecipato attivamente i Consorzi che si occupano delle varie categorie di rifiuti, da quelli della filiera imballaggi del CONAI a quelli degli pneumatici fuori uso, da Federambiente a Fise-Assoambiente, dal CdC RAEE alle Associazioni ambientaliste, che hanno promosso presso i propri associati a vario titolo, anche alcune azioni a regia di particolare impatto e rilevanza.

Il contributo attivo e la sensibilizzazione dei cittadini sul tema dello smaltimento  - ha affermato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti - sono la base per creare città più vivibili e moderne, che siano in grado di trasformare il rifiuto in risorsa per la collettività. Dobbiamo adeguare tutto il Paese su livelli virtuosi, evitando che tra regioni italiane si viaggi a diverse velocità, con aree di grande efficienza e altre in assoluto ritardo" 

Per conoscere le varie iniziative e le località interessate:   http://www.envi.info/lets-clean-up-europe/

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