IARC-OMS: lo smog è sicuramente cancerogeno

 IARC-OMS: lo smog è sicuramente cancerogeno

Anche se anticipato da precedenti studi, l’inserimento da parte dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro degli inquinanti atmosferici, soprattutto del particolato, nel Gruppo 1 delle sostanze cancerogene dimostra che l’inquinamento dell’aria esterna provoca il cancro ai polmoni e fa aumentare il rischio del cancro alla vescica.

Dopo l’ “anticipazione” dello scorso Luglio, con la pubblicazione dello Studio ESCAPE su “Lancet Oncology”, ora dalla IARC (International Agency for Research on Cancer), l’Agenzia specializzata dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), arriva l’ufficialità: l’inquinamento atmosferico è sicuramente cancerogeno.

Con un Comunicato stampa la IARC ha reso noto che lo smog era già noto per provocare una serie di respiratorie e cardiocircolatorie, ma gli studi più diffusi e recenti, effettuati nei Paesi più industrializzati e con concentrazioni di popolazione in aree urbane, dimostrano che l’inquinamento dell’aria esterna (outdoor) provoca il cancro ai polmoni e aumenta il rischio del cancro alla vescica.

L’aria che respiriamo è diventata inquinata da una miscela di sostanze che provocano il cancro - ha dichiarato Kurt Straif, a Capo della Sezione Monografie della IARC - Ora sappiamo che l'inquinamento dell'aria esterna non è solo un grave rischio per la salute in generale, ma anche una causa ambientale di decessi per cancro”.

Il Programma Monografie IARC, soprannominato l’ “Enciclopedia delle sostanze cancerogene”, è la fonte più autorevole di dati scientifici sugli agenti cancerogeni e sugli effetti alle loro esposizioni.

Le Monografie IARC vengono pubblicate tre volte all’anno: dal 1972 sono usciti, con quest’utimo, 161 volumi che valutano il  rischio cancerogeno per ciascuna sostanza presa in considerazione, considerando l’insieme delle evidenze pubblicate nelle riviste scientifiche autorevoli, da parte di un gruppo internazionale di esperti, con l’assistenza dello IARC. Alla fine, la sostanza di cui si sospetta un’azione cancerogena viene classificata in una delle seguenti categorie:

-Gruppo 1: Sostanza cancerogena per l’essere umano. L’evidenza delle conoscenze è sufficiente per concludere che c’è una relazione causa-effetto tra l’esposizione alla sostanza in esame e la comparsa di tumori nell’essere umano. 

Gruppo 2a: Sostanza probabilmente cancerogena per l’essere umano. Nonostante ci sia sufficiente evidenza di cancerogenicità in campo sperimentale, l’evidenza di cancerogenicità per l’essere umano è per ora limitata. 64 sostanze appartengono al Gruppo 2a.

Gruppo 2b: Sostanza possibilmente cancerogena. I) l’evidenza di cancerogenicità per l’essere umano è limitata, mentre in campo sperimentale è per ora insufficiente oppure II) l’evidenza di cancerogenicità per l’essere umano è inadeguata con a) evidenza sufficiente nell’animale da esperimento o b) evidenza limitata nell’animale con altri dati a supporto. 

Gruppo 3: Sostanza non classificabile come cancerogeno umano. 

Gruppo 4: Sostanza probabilmente non cancerogena per l’essere umano. 

 "Il nostro compito è stato quello di valutare nel complesso l’aria che si respira piuttosto che concentrarsi su specifici inquinanti atmosferici - ha osservato Dana Loomis, Vice Capo della Sezione monografie - I risultati relativi agli studi esaminati vanno nella stessa direzione: il rischio di sviluppare il cancro ai polmoni è significativamente aumentato nei soggetti esposti all'inquinamento atmosferico”.

Recenti stime indicano che l'esposizione al particolato atmosferico (PM 10 e PM 2,5) ha contribuito a 3,2 milioni di morti premature in tutto il mondo nel 2010, dovuto in gran parte a malattie cardiovascolari, e 223.000 decessi per cancro ai polmoni

In passato, il Programma ha valutato molte singole sostanze chimiche e miscele specifiche che si formano per effetto dell’inquinamento atmosferico, tra  cui i gas di scarico dei motori diesel, i solventi, i metalli e le polveri, ma questa è la prima volta che gli esperti hanno classificato l'inquinamento dell'aria esterna come cancerogeno per i soggetti esposti.

Classificare l'inquinamento dell'aria esterna come cancerogeno per l'uomo è un passo importante - ha sottolineato il Direttore della IARC, Christopher Selvaggio - Ci sono modi efficaci per ridurre l'inquinamento atmosferico e, data l'entità della esposizione che colpisce persone in tutto il mondo, questa relazione deve inviare un segnale forte alla comunità internazionale di agire senza ulteriori ritardi”.

È quanto si augurano gli abitanti delle città europee, dopo aver letto il Rapporto 2013 dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) sulla “Qualità dell’Aria in Europa” e, soprattutto, quelli delle città italiane dopo che nei giorni scorsi c’è stata la presentazione del XI Rapporto dell’ISPRA ( Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale) sulla “Qualità dell’Ambiente Urbano 2013”. 


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