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Con la firma del Manifesto programmatico che definisce finalità, interessi comuni e strumenti operativi, ha preso il via ICESP, punto di convergenza nazionale della Piattaforma europea dell’economia circolare, del cui Gruppo di coordinamento fa parte l’ENEA.

L’economia circolare italiana in Europa in modo coordinato e con un ruolo di prima linea: è questo il modello su cui punta l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), unico membro italiano e rappresentante del mondo della ricerca nel  Gruppo di coordinamento di ECESP (European Circular Economy Stakeholder Platform), dell’European Circular Economy Stakeholder Platform (ECESP), promotrice della ICESP (Italian Circular Economy Stakeholder Platform) che ha preso il via il 31 maggio 2018 con la firma a Roma, presso la sede dell’ENEA, del Manifesto programmatico che definisce finalità, interessi comuni e strumenti operativi della piattaforma.

L’economia circolare in questo momento è assolutamente di moda e piace a tutti, però non vuol dire solo smaltimento intelligente dei rifiuti, ma partire dal primo step del processo produttivo e pensare a come ottenere il risultato finale – ha spiegato Federico Testa, Presidente ENEA – Noi ci crediamo molto perché siamo assolutamente convinti che se vogliamo passare dagli slogan alla realtà serve tanta competenza. C’è bisogno di mettere attorno al tavolo chi ci vuole lavorare davvero e iniziare a fare sul serio. É molto difficile ma si deve iniziare per coordinare tante iniziative sul territorio che spesso non si parlano. ENEA ha avuto l’opportunità di entrare nella piattaforma europea degli stakeholder e ne siamo orgogliosi, quindi vogliamo replicare questo schema a livello nazionale e territoriale, perché senza non se ne fa niente, e per andare avanti. Siamo aperti a tutti coloro che vogliano far parte di questa piattaforma che vuole agire concretamente. Come ENEA mettiamo a disposizione la nostra presenza a livello europeo perché le realtà italiane possano avere ascolto anche in Europa“.

I notevoli benefici riscontrati sull’economia e l’ambiente sono stati i motivi che hanno indotto la Commissione UE a emanare il Pacchetto di misure e iniziative sull’Economia Circolare, tra cui le nuove norme in materia di gestione dei rifiuti e che sono state formalmente e definitivamente adottate nei giorni scorsi, in occasione di EU Green Week 2018 (22-24 maggio 2018). L’economia circolare non sfrutta le risorse primarie, già scarsamente reperibili in Europa e in particolare in Italia, perché non si basa su prelievo e consumo di risorse con successivo smaltimento di rifiuti, ma sulla produzione di beni e servizi pensati per il loro riciclo e riutilizzo.

L’economia circolare è un piano di rilancio industriale per un nuovo paradigma che punti a sostenibilità e innovazione– ha affermato Fulvia Raffaelli, presente nell’occasione in rappresentanza della Commissione UE – Un elemento dell’ingranaggio di trasformazione dell’assetto produttivo in Europa, parte integrante della strategia industriale adottata a settembre 2017 e in armonia con le strategie di bioeconomia. Approcci non diversi, ma complementari l’un l’altro”.

Slide ENEA sulla circular economy

Luogo di confronto sulle varie iniziative nazionali per portare il modello italiano in Europa, ICESP si configura come un “network di network” con l’obiettivo di creare un punto di convergenza nazionale su iniziative, esperienze, criticità e prospettive dell’economia circolare. Tra i primi firmatari della Piattaforma ICESP ci sono AMA, Confindustria, CNA, Enel, Hera, Intesa San Paolo, Remedia, Unicircular, Unioncamere, Ilva, Alma Mater Università di Bologna, FoSS, Agenzia per la coesione territoriale, ANCI, MiSE, MATTM, Emilia Romagna, Puglia e Lazio.

In virtù della selezione all’interno del Gruppo di Coordinamento di ECESP, a ENEA è stato chiesto di svolgere il ruolo di Hub nazionale per l’economia circolare da parte della Commissione europea – ha sottolineato Roberto Morabito, Direttore del Dipartimento di Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali dell’ENEA – È in questo ambito che ENEA ha promosso la nascita di ICESP, con l’obiettivo, tra gli altri, di diffondere le eccellenze italiane e il nostro modo di fare economia circolare partendo dalle tradizioni e dalle tipicità del territorio associate ai modelli culturali, sociali e imprenditoriali che lo caratterizzano. Così, il sistema Paese e il suo modello economia circolare verranno rappresentati in Europa da un’unica voce”.

ICESP opererà attraverso una piattaforma web che facilita lo scambio di informazioni e buone pratiche, consultazioni periodiche in vista delle riunioni del Gruppo di Coordinamento e attività operative e di consultazione attraverso Gruppi di Lavoro sui diversi temi inerenti l’economia circolare, aperti alla più ampia partecipazione di tutti gli attori italiani interessati. ENEA trasferirà le informazioni dall’Europa all’Italia e viceversa. Grazie all’interazione tra i vari Gruppi di Lavoro, si produrranno position paper e report e si organizzeranno workshop tematici.

Con la creazione della Piattaforma europea – ha concluso Morabito – gli Stati membri hanno l’opportunità di collaborare e proporre, a partire dalle loro esperienze, soluzioni a sfide intersettoriali e specifiche sostenendo questo innovativo modello di economia”.

 

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