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Il focus scelto per le celebrazioni della Giornata Mondiale degli Oceani di quest’anno è di prevenire l’inquinamento della plastica, una delle minacce più gravi per gli ecosistemi marini, con 8 milioni di tonnellate di plastica che “invadono” gli oceani ogni anno, sfuggendo, peraltro, a logiche di economia circolare.

La Giornata Mondiale degli Oceani (“World Oceans Day“) che a partire dal 2009 si celebra l’8 giugno di ogni anno, giorno dell’Anniversario della Conferenza Mondiale su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro, costituisce l’occasione per riflettere sui benefici che gli oceani sono in grado di fornirci e il dovere che incombe su ogni individuo e sulla collettività di interagire con gli oceani in modo sostenibile, affinché siano soddisfatte le attuali esigenze, senza compromettere quelle delle generazioni future.

L’oceano è il cuore del nostro Pianeta, osservano le Nazioni Unite. Come il nostro cuore irrora il sangue in ogni parte del corpo per alimentarlo, riscaldarlo, dargli l’ossigeno, così l’oceano svolge la stessa funzione per il Pianeta. L’oceano regola il clima, alimenta milioni di persone ogni anno, produce ossigeno, è la sede di una serie incredibile di fauna selvatica, ci fornisce farmaci importanti, e molto altro ancora! Al fine di garantire la salute e la sicurezza delle nostre comunità e delle generazioni future, è imperativo che tutti noi ci assumiamo la responsabilità di curare l’oceano come esso si prende cura di noi.

Di seguito, vengono riportati alcuni dati rilasciati dall’UNEP (Programma Ambiente delle Nazioni Unite) per la Giornata Mondiale degli Oceani 2018, che sottolineano l’importanza del ruolo svolto dagli oceani per la salute della Terra e i numerosi servizi ecosistemici offerti.

– Si stima che tra il 50 e l’80% di tutta la vita sulla terra si trovi sotto la superficie dell’oceano e che gli oceani contengano il 99% dello spazio vitale della Terra e che sia meno del 10% quello esplorato dall’uomo.
– Le piccole piante marine che costituiscono il fitoplancton rilasciano la metà di tutto l’ossigeno dell’atmosfera attraverso la fotosintesi.
– Gli oceani rappresentano il 96% di tutta l’acqua sulla superficie terrestre, il resto è acqua dolce di fiumi, laghi e ghiacciai.
– L’oceano assorbe circa il 25% delle emissioni di CO2 che le attività umane emettono in atmosfera ogni anno, riducendo notevolmente l’impatto di questo gas ad effetto serra sul clima.
– I serbatoi di carbonio dei sistemi costieri, come mangrovie, paludi e praterie di posidonia possono contenere fino a cinque volte il carbonio immagazzinato nelle foreste tropicali.
– Oltre 3 miliardi di individui dipendono dalla biodiversità marina e costiera per il loro sostentamento.
– A livello globale, il valore di mercato delle risorse e delle industrie marine e costiere è stimato di 3.000 miliardi di dollari l’anno o circa il 5% del PIL mondiale.
– Le attività umane, compreso l’inquinamento, l’impoverimento delle quantità pescate e la perdita di habitat costieri, impattano sulla salute degli oceani per circa il 40%.

Quest’anno il focus della Giornata Mondiale degli Oceani è “Prevenire l’inquinamento della plastica e promuovere soluzioni per un oceano sano”. L’inquinamento da plastiche è considerato una delle minacce più gravi per gli ecosistemi marini, con 8 milioni di tonnellate di plastica che “invadono” gli oceani ogni anno, sfuggendo, peraltro, a logiche di economia circolare.

Infografica SEAChange

Per ridurre l’inquinamento marino provocato dalle plastiche, la Commissione UE ha adottato il 28 maggio 2018 una proposta di Direttiva che interessa 10 prodotti di plastica monouso e gli attrezzi da pesca perduti e abbandonati che, insieme, rappresentano il 70% dei rifiuti marini in Europa.

Nel corso della Giornata Mondiale degli Oceani sono numerose le iniziative e gli eventi organizzati in ogni parte del mondo, tra cui quelli in Italia, con il coinvolgimento di musei, acquari, centri oceanografici, con seminari, convegni, visite guidate, ma anche di pulizia di spiagge e fondali marini.

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