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L’agenzia federale statunitense (NOAA) ha comunicato il report delle temperature del mese di maggio da cui emerge che a livello globale la temperatura media combinata ha superato di 1,44 °C la media del XX secolo, ponendo il mese al 4° posto dei maggio più caldi di sempre, ma in Europa è risultato al 1° posto.

NOAA, l’Agenzia federale statunitense che si occupa di studi oceanografici e meteorologici, ha comunicato che a livello globale il mese di maggio 2018 è risultato il 4° più caldo degli ultimi 139 anni ovvero da quando sono iniziative le registrazioni, con una temperatura media globale combinata (superficie terrestre e quella oceanica) di 1,44 °C al disopra della media del XX secolo.

Secondo i dati del Rapporto regionale del National Centers for Environmental Information (NCEI-NOAA) l’anomalia positiva più accentuata si è registrata in Europa con +2,76 °C rispetto alla media, indicando per il vecchio Continente che si è trattato del maggio più caldo di sempre, ma anche nel Nord America l’anomalia di maggio è stata di 1,74 °C, classificandolo al 2° posto.

In Europa in particolare:
– la Gran Bretagna ha registrato il suo secondo maggio più caldo (dopo quello del 2017);
– in Svezia diverse località hanno fissato temperature record, con Göteborg Stoccolma che il 30 maggio ha toccato i 31,1 °C;
– in Norvegia le temperature medie sono salite di oltre, 4,4 °C rispetto alla media del XX secolo, con Oslo che l’ha superata di 5,3 °C e le Svalbard di 6 °C, confermando quanto indicato nello Studio dell’Università di California – Davis, secondo cui la primavera sarebbe in anticipo di più nelle regioni polari rispetto alle altre aree del Pianeta;
– in Danimarca si è toccato il record di 4,2 °C più della media, superando di gran lunga il precedente stabilito nel 1993, con un’anomalia di 2,8 °C;
– in Finlandia il record del 1993 è stato battuto di 0,5 °C in più, attestandosi ad una temperatura media di 15,5 °C;
– in Germania la temperatura è stata di 3,9 °C superiore alla media del periodo 1961-1990, conquistando il record;
– in Austria è risultato il 4° maggio più caldo dal 1767, e il più caldo dal 1868 con 2,6 °C sopra la media.

In Italia, secondo i dati forniti dall’Istituto di Scienza dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISAC-CNR), l’anomalia si è fermata a +1,76 °C rispetto alla media del periodo di riferimento 1971-2000, attestandosi al 13° posto.

Anomalie del mese di maggio rispetto al periodo di rifermento 1971-2000

Più in generale le temperature nell’emisfero boreale sono risultate superiori alla media di 0,92 °C, mentre in quello australe sono state superiori di 0,66 °C.

Se si tiene conto delle temperature della sola superficie terrestre l’anomalia globale è stata pari a 1,14 °C, facendo di maggio 2018 il 7° maggio più caldo. Mentre per i mari lo scarto è risultato di 0,66 °C superiore alla media del XX secolo (16,3 °C).

C’è da aggiungere che a livello stagionale, la Primavera 2018 (marzo-maggio) con 1,48 °C sopra la media del secolo è stata a livello globale la 4a più calda di sempre (come peraltro in Italia, +1,78 °C), con un andamento annuale che farebbe finora (gennaio-maggio) del 2018 il 4° più caldo di sempre, con un +1,39 °C rispetto alla media.

 

In copertina: La spiaggia di Sørenga (Oslo) presa d’assalto il 30 maggio dai bagnanti, con il termometro che aveva superato i 30 °C (Fonte: AP)

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