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In vista della COP24 di Katowice (3-14 dicembre 2018) la Commissione europea è intenzionata a presentare la Strategia a lungo termine dell’UE per la riduzione delle emissioni di gas serra, per la quale chiede opinioni e riflessioni dei soggetti interessati di tutti i settori dell’economia e della società attraverso un questionario da compilarsi entro il 9 ottobre 2018.

I cambiamenti climatici sono una realtà e, senza ulteriori azioni a livello globale per cercare di mitigarli, entro la fine del secolo le temperature aumenteranno ben oltre 2ºC rispetto al periodo preindustriale, con enormi ripercussioni sulle nostre economie e società.

Per evitare che questo accada, 178 partner a livello mondiale riuniti nell’ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) hanno ratificato l’Accordo di Parigi (2015), che impegna tutti i Paesi a mantenere l’aumento della temperatura del Pianeta ben al di sotto dei +2 ºC e a intensificare gli sforzi per limitare l’aumento a 1,5 ºC rispetto al periodo preindustriale.

I firmatari dell’Accordo dovranno comunicare entro il 2020 le loro Strategie a lungo termine per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Determinanti per questo processo saranno le visioni e le riflessioni dei soggetti interessati di tutti i settori dell’economia e della società su come raggiungere l’ambizioso obiettivo dell’UE.

Alla prossima Conferenza ONU sul Clima (COP24) che si terrà a Katowice, in Polonia (3-14 dicembre 2018), la Commissione europea intende presentare la sua proposta di Strategia di lungo termine per la riduzione delle emissioni di gas serra nell’UE.

L’UE è sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi al 2020 di riduzione delle emissioni del 20% e sono in atto politiche legislative in efficienza energetica e nelle energie rinnovabili per avvicinarsi all’obiettivo di almeno il 40% nel 2030, ma sono necessarie ulteriori misure per il periodo successivo al 2030.

Secondo il Financial Times il Commissario UE per l’Energia, Miguel Arias Cañete avrebbe scritto una lettera ai Ministri del Consiglio Energia con cui, in vista della COP24, chiederebbe di innalzare l’obiettivo di riduzione del carbonio al 45% entro il 2030.

Se i Ministri dell’UE accettassero la proposta, l’UE sarebbe la prima grande economia ad aumentare i suoi obiettivi climatici nell’ambito dell’ONU, presentandosi alla COP24 con una forte leadership, tenendo presente che la prossima Conferenza UNFCCC si annuncia “difficile”, in particolare dopo che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è formalmente sfilato dall’Accordo di Parigi del 2015.

Il 25 giugno 2018 i Ministri dei 14 Paesi membri che fanno parte del “Green Growth Group” (GGG), iniziativa avviata nel 2013, in occasione del Vertice europeo per la crescita verde, dai Paesi economicamente più importanti dell’UE (tra cui l’Italia) avevano scritto alla Commissione UE, chiedendo di aumentare l’ambizione per la riduzione delle emissioni di gas serra al 2030.

L’UE deve continuare a dimostrare la leadership climatica, per creare uno slancio positivo tra tutte le parti dell’Accordo di Parigi al fine di aumentare le ambizioni climatiche globali – si legge nello Statement – L’UE dovrebbe cogliere l’occasione di annunciare alla COP24 a sua disponibilità ad aggiornare il suo impegno (NDC) entro il 2020“.

In questo contesto, la Commissione UE ha avviato una consultazione pubblica sulla Strategia di lungo termine per la riduzione delle emissioni di gas serra nell’UE, con l’obiettivo di raccogliere punti di vista e opinioni sui percorsi tecnologici e socio-economici che dovrebbero essere esplorati, nonché informazioni dati e conoscenze, comprese opportunità e sfide rilevanti.

A tal fine è stato predisposto uno specifico questionario che cittadini, amministrazioni pubbliche, parti interessate sono vivamente invitati a compilare entro il 9 ottobre 2018 perché dalle loro opinioni verrà arricchita la valutazione che la Commissione UE intende proporre per rispettare l’impegno dell’Accordo di Parigi.

Per partecipare alla consultazione non è obbligatorio rispondere a tutte le domande. Le diverse sezioni comprendono domande sulla riduzione dei gas serra, l’impatto dei consumatori, l’attività economica, l’energia, le foreste e l’uso del territorio, l’istruzione e la ricerca, il finanziamento, le meta-tendenze, gli attori e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
La sezione finale è tecnica e più focalizzata sulle parti interessate settoriali (industria, trasporti, agricoltura, uso del suolo).

 

 

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