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È in vigore l’atteso Decreto attuativo del Fondo nazionale per sostenere interventi di efficienza energetica su edifici, impianti di teleriscaldamento e processi produttivi, realizzati da imprese, PA, ESCo. La fase operativa entro 60 giorni con la pubblicazione delle regole applicative per la presentazione delle domande da parte di Invitalia, gestore del Fondo.

Dopo la recente pubblicazione del Piano nazionale per l’efficienza energetica è la volta in un altro Decreto, anch’esso previsto dal Decreto legislativo 102/2014 di attuazione della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, e atteso da 3 anni ovvero sulle modalità di accesso al Fondo nazionale di efficienza energetica.

Sulla G.U. n. 54 del 6 marzo 2018, infatti, è stato pubblicato il Decreto Interministeriale del Ministro dello Sviluppo Economico e di quello dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con quello dell’Economia e delle Finanze, recante “Modalità di funzionamento del Fondo nazionale per l’efficienza energetica” che sblocca i fondi già disponibili.

Il Fondo è finalizzato a sostenere interventi di efficienza energetica su edifici, impianti di teleriscaldamento e processi produttivi, realizzati da imprese, PA, ESCo (società di servizi energetici), favorendo al contempo nuova occupazione.

Secondo l’ annuale “Energy Efficiency Report” dell’Energy & Strategy Group del POLIMI di Milano, il Fondo potrebbe contribuire al 30% degli obiettivi previsti dalla Strategia Energetica Nazionale.

Per l’avvio della fase operativa che partirà entro 60 giorni dalla data dell’entrata in vigore del Decreto con la pubblicazione delle regole applicative per la presentazione delle domande, il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro già resi disponibili dal Ministero dello Sviluppo economico, che destinerà anche ulteriori 100 milioni di euro nel triennio 2018-2020.

Il Fondo sarà, inoltre, alimentato con ulteriori risorse messe a disposizione dal MATTM, e potrà essere incrementato con versamenti volontari di contributi da parte di amministrazioni centrali, regioni, altri enti organismi pubblici ed organizzazioni non profit, comprese le risorse derivanti dalla programmazione dei fondi strutturali e di investimento europei (FESR, FSE).

Queste amministrazioni potranno stipulare appositi Accordi con MiSE e MATTM che, in conformità del Decreto, disciplinano le modalità di accesso ai benefici.

Il MiSE stima una mobilitazione di investimenti nel settore dell’efficienza di oltre 800 milioni di euro.

Il Fondo, che sarà gestito da Invitalia, sulla base di apposita convenzione con MiSE e MATTM, ha natura rotativa e si articola in due sezioni che operano per:
– la concessione di garanzie su singole operazioni e/o di portafoglio, su finanziamenti erogati alle imprese per la realizzazione di interventi di efficienza energetica (30% delle risorse che annualmente confluiscono nel fondo);
– l’erogazione di finanziamenti (70% delle risorse) a tasso agevolato direttamente o attraverso banche e intermediari finanziari, inclusa la Banca Europea degli Investimenti (BEI), anche mediante la sottoscrizione di quote di fondi comuni di investimento di tipo chiuso che abbiano come oggetto di investimento la sottoscrizione di titoli di credito di nuova emissione o l’erogazione, nelle forme consentite dalla legge, di nuovi finanziamenti, nonché mediante la sottoscrizione di titoli emessi ai sensi della legge 30 aprile 1999, n. 130, nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto crediti di privati verso piccole e medie imprese e ESCo per investimenti per l’efficienza energetica.

La sezione garanzie prevede, inoltre, una riserva del 30% per gli interventi riguardanti reti o impianti di teleriscaldamento; mentre il 20% delle risorse stanziate per la concessione di finanziamenti è riservata alla PA.

Le agevolazioni sono concesse alle imprese di tutti i settori, in forma singola o in forma aggregata o associata per la realizzazione di progetti di:
investimento per l’efficienza energetica dei processi e dei servizi, ivi inclusi gli edifici in cui viene esercitata l’attività economica;
installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti.

Le agevolazioni sono concesse anche alle ESCo, a fronte di progetti d’investimento per l’efficienza energetica volti alla realizzazione di interventi di:
miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all’edilizia popolare;
miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica amministrazione.

Le imprese potranno godere di due tipologie di agevolazioni:
– una garanzia fino all’80% dei prestiti erogati, fino ad un minimo di 150.000 euro e un massimo di 2,5 milioni di euro su singole operazioni di finanziamento;
– un finanziamento agevolato per gli investimenti, di importo non superiore al 70% dei costi agevolabili, ad un tasso fisso del 0,25% e della durata massima di 10 anni.

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