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Avviata oggi Bioenergy Day, la Campagna informativa europea sul ruolo delle biomasse per la decarbonizzazione del sistema energetico, a cui partecipa l’Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL) che rappresenta circa 500 imprese della filiera legno-energia.

Secondo l’Associazione Europea della Biomassa (AEBIOM) nel 2017 le rinnovabili sono in grado di alimentare l’Europa per 66 giorni consecutivi e la Bionergia garantirebbe fabbisogno energetico per 41. Per cui dal 21 novembre fino alla fine del 2017 l’Europa sarà alimentata da bioenergie. L’Italia è tra i Paesi più virtuosi dal momento che la produzione di energia rinnovabile è in grado di soddisfare il fabbisogno nazionale per 42 giorni.

La data “simbolica” del periodo di alimentazione energetica rinnovabile a biomasse è stato preso come giorno di avvio dell’iniziativa Bioenergy Day, promossa in 20 Paesi dell’UE e lanciata in occasione della Conferenza  AEBIOM “European Energy Future” (Bruxelles, 21-22 novembre 2017), a cui partecipa anche l’Italia, grazie al sostegno di associazioni nazionali e internazionali del settore.

Dall’introduzione della Direttiva europea sulle rinnovabili nel 2008, è la prima volta che il conto alla rovescia comincia così presto. Questa è una buona notizia.Quella meno buona è che l’Europa è tuttora fortemente dipendente da combustibili fossili e nucleare per oltre 300 giorni l’anno.

Per far comprendere l’importanza di questa fonte rinnovabile, l’Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL) che rappresenta circa 500 imprese della filiera legno-energia, ha deciso di parteciparvi con l’obiettivo di spiegare la posizione e i progressi dell’UE rispetto allo sviluppo delle rinnovabili in generale, e della bioenergia in particolare.

L’Italia ha dato prova di un grande impegno nello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, a un ritmo superiore rispetto alla media europea – ha dichiarato Marino Berton, Direttore generale di AIEL – e bisogna ricordare che nel nostro Paese la produzione di energia termica da biomasse solide rappresenta oltre un terzo di tutte le rinnovabili. Senza questa quota, l’Italia non avrebbe raggiunto con tre anni di anticipo l’obiettivo impostoci dall’UE del 17% al 2020 e retrocederebbe tra le nazioni meno virtuose con l’11,5%”.

Secondo AIEL, il settore bioenergetico nazionale ha le potenzialità per anticipare entro il 2030 la Giornata della Bioenergia al mese di ottobre, soprattutto sviluppando il settore della produzione di biomassa legnosa e accrescendo le utilizzazioni forestali secondo criteri di gestione sostenibile. Aumenterebbe così la percentuale di prelievo legnoso dei boschi italiani attualmente ferma al 24% (contro una media europea del 62%).

Tutti i dati relativi al comparto bioenergetico, su produttività e potenzialità di sviluppo, sono contenuti nel sito www.europeanbioenergyday.eu, arricchito da 41 storie dedicate alla bioenergia e da un quiz per testare le proprie conoscenze sulla transizione alle rinnovabili in Europa, oltre ad altri modi creativi per saperne di più su questi temi.
L’AIEL auspica che tutti, esperti e non, possano guardare alla bioenergia da una nuova prospettiva

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