Caricamento...

Type to search

Condividi

La nuova Strategia sulla Bioeconomia circolare e sostenibile dell’UE si pone l’obiettivo di incrementare l’uso di risorse rinnovabili per affrontare sfide mondiali e locali quali il cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile, con la potenzialità di creare 1 milione di posti di lavoro “verdi” al 2030.

Nel 2012, la Commissione UE aveva adottato la Strategia “Innovare per una crescita sostenibile: una bioeconomia per l’Europa”, parte integrante delle proposte operative nell’ambito di due iniziative faro della Strategia UE 2020 (“L’Unione dell’innovazione” e “Un’Europa efficiente sotto il profilo delle risorse”) che proponeva un approccio globale per affrontare le sfide ecologiche, ambientali, energetiche, di approvvigionamento alimentare e delle risorse naturali.

Anche se gli obiettivi della Strategia del 2012 rimangono validi, sottolinea la Commissione UE, il campo di applicazione delle azioni deve essere ora rifocalizzato per accelerare il dispiegamento di una bioeconomia europea sostenibile in modo da massimizzare il suo contributo all’Agenda 2030 e ai suoi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), nonché all’Accordo di Parigi.

Pertanto, annunciata nella lettera di intenti che ha accompagnato il Discorso sullo Stato dell’Unione del Presidente Jean-Claude Juncker dello scorso settembre, la Commissione ha adottato il 12 ottobre 2018 una nuova Strategia sulla Bioeconomia.

In un mondo in cui le risorse biologiche e gli ecosistemi non sono infiniti, sottolinea la Commissione, serve uno sforzo di innovazione per nutrire la popolazione e garantire a tutti acqua pulita ed energia. La bioeconomia permette di trasformare le alghe in carburante, riciclare la plastica, produrre mobili e capi di abbigliamento a partire dai rifiuti o ricavare fertilizzanti a base di biomassa dai sottoprodotti industriali, con la potenzialità, inoltre, di creare 1 milione di nuovi posti di lavoro “verdi” entro il 2030.

È ormai evidente che c’è bisogno di un cambiamento sistemico nel modo in cui produciamo, consumiamo e ci disfiamo dei beni – ha dichiarato il Vicepresidente Jyrki Katainen, Commissario UE per l’Occupazione, la Crescita, gli Investimenti e la Competitività – Sviluppando la bioeconomia, vale a dire il segmento rinnovabile dell’economia circolare, possiamo individuare soluzioni nuove ed innovative per sopperire al fabbisogno di cibo, prodotti ed energia senza esaurire le risorse biologiche limitate del pianeta. Inoltre, ripensare la nostra economia e modernizzare i modelli di produzione non solo gioverà all’ambiente e al clima, ma ha anche un grande potenziale in termini di creazione di posti di lavoro verdi, soprattutto nelle zone rurali e costiere”.

Inoltre, l’aggiornamento risponde anche alle nuove priorità politiche europee, in particolare alla nuova Strategia di politica industriale, al Piano d’azione per l’economia circolare e il Pacchetto di misure per accelerare nell’innovazione dell’energia pulita, tutti elementi che sottolineano l’importanza di una bioeconomia circolare e sostenibile per raggiungere gli obiettivi.

L’Agenzia Europea dell’Ambiente, nel suo 3° Rapporto dedicato all’economia circolare e pubblicato lo scorso agosto, aveva sottolineato che un’implementazione integrata delle misure ed azioni di economia circolare e di bioeconomia, aiuterebbe a mantenere il valore dei materiali e la funzionalità dei prodotti per un tempo più lungo, oltre che a evitare sprechi di biorifiuti non riciclati e ridurre le pressioni ambientali.

L’aggiornamento della Strategia propone un Piano d’azione a 3 livelli.

  1. Espandere e rafforzare i settori bio-based. La bioeconomia ha il potenziale di modernizzare l’economia e le industrie europee, garantendo così una prosperità sostenibile e a lungo termine. Al fine di valorizzare questo potenziale la Commissione intende:
     creare una piattaforma di investimento tematica dedicata alla bioeconomia circolare con una dotazione di 100 milioni di euro, che permetta di avvicinare le bioinnovazioni al mercato e di ridurre il rischio per i privati che investono in soluzioni sostenibili;
    – agevolare lo sviluppo di bioraffinerie sostenibili in tutta Europa. 
  1. Introdurre rapidamente le bioeconomie locali in tutta Europa. Gli Stati membri e le regioni, in particolare nell’Europa centrale e orientale, hanno un grande potenziale in termini di biomassa e rifiuti sottoutilizzati. Per sfruttarlo la Commissione intende:
    – definire un programma strategico per l’introduzione di sistemi alimentari e agricoli, silvicoltura e bioprodotti sostenibili;
    – istituire un meccanismo di sostegno dell’UE alle politiche in materia di bioeconomia affinché gli Stati membri possano, nell’ambito di Orizzonte 2020, dotarsi di programmi nazionali e regionali in questo settore;
    – avviare azioni pilota per lo sviluppo delle bioeconomie nelle zone rurali, costiere e urbane, ad esempio per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e le pratiche agricole che consentono il sequestro del carbonio. 
  1. Proteggere l’ecosistema e comprendere i limiti ecologici della bioeconomia. Il nostro ecosistema deve far fronte a gravi minacce e sfide, tra cui l’aumento della popolazione, il cambiamento climatico e il degrado del suolo. In risposta a queste sfide, la Commissione intende:
    – introdurre un sistema di monitoraggio a livello dell’Unione per seguire i progressi compiuti verso una bioeconomia circolare e sostenibile;
    ampliare la base di conoscenze relative a specifici settori della bioeconomia e migliorarne la comprensione attraverso la raccolta di dati, garantendo un miglior accesso agli stessi grazie al Centro di conoscenze per la bioeconomia;
    – fornire orientamenti e promuovere buone pratiche per operare nell’ambito della bioeconomia entro limiti ecologici sicuri.

L’UE si prefigge di diventare un esempio da seguire nel trasformare i rifiuti, i residui e gli scarti in prodotti ad alto valore aggiunto, sostanze chimiche ecologiche, mangimi e prodotti tessili – ha aggiunto Carlos Moedas, Commissario UEper la Ricerca, la Scienza e l’Innovazione – La ricerca e l’innovazione sono fondamentali per accelerare la transizione verde dell’economia europea e conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite”.

La Conferenza “Sustainable & Circular Bioeconomy, the European way “, organizzata dalla Commissione UE e in calendario per il 22 ottobre 2018 a Bruxelles, sarà l’occasione per discutere del Piano d’azione con i portatori di interessi e presentare esempi tangibili di bioprodotti.

Quest’anno a ECOMONDO 2018 il focus su biobased industry e bioeconomia, vuole promuovere e valorizzare tutte le realtà industriali impegnate nella produzione di risorse biologiche rinnovabili e la loro conversione, tramite tecnologie innovative ed efficienti di biotecnologia industriale, in prodotti a base biologica e da bioenergia, compresi alimenti e mangimi, denominati “chemicals“.

 

 

 

 

Tags:

Potrebbe interessarti anche...

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *