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La Commissione UE ha pubblicato una nuova Guida sugli Appalti Pubblici per aiutare i funzionari a identificare ed evitare aree di potenziale rischio di errori negli appalti pubblici, una delle principali fonti di irregolarità nella gestione dei Fondi UE.

La Commissione UE ha pubblicato la nuova GuidaPublic Procurement Guidance for Practitioners”  per aiutare i funzionari pubblici in tutta l’UE a non commettere gli errori più frequenti e ad adottare le migliori pratiche in materia di appalti pubblici per progetti finanziati dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (ESI Funds) ed altri.

I 5 Fondi SIE erogano più della metà dei Fondi UE:
– il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), che promuove lo sviluppo equilibrato nelle diverse regioni dell’UE;
– il Fondo sociale europeo (FSE), che sostiene progetti in materia di occupazione in tutta Europa e investe nel capitale umano dell’Europa (lavoratori, giovani e tutti coloro che cercano un lavoro);
– il Fondo di coesione (FC), che finanzia i progetti nel settore dei trasporti e dell’ambiente nei paesi in cui il reddito nazionale lordo (RNL) pro capite è inferiore al 90% della media dell’UE;
– il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), che si concentra sulla risoluzione di sfide specifiche cui devono far fronte le zone rurali dell’UE;
– il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), che aiuta i pescatori a utilizzare metodi di pesca sostenibili e le comunità costiere a diversificare le loro economie, migliorando la qualità della vita nelle regioni costiere europee.

Tutti questi Fondi sono gestiti dai Paesi membri dell’UE, attraverso accordi di partenariato. Ogni paese prepara un accordo, in collaborazione con la Commissione UE, che illustra in che modo i fondi saranno utilizzati durante l’attuale periodo di finanziamento 2014-2020, che prevede il trasferimento di oltre 450 miliardi di euro all’economia reale dell’UE, metà dei quali investiti tramite appalti pubblici.

Gli appalti pubblici svolgono un ruolo chiave nell’attuazione di tali investimenti dell’UE ed è un elemento essenziale del mercato unico, rappresentando non meno del 19% del PIL dell’UE.

Dopo una prima edizione di grande successo con oltre 70.000 download, questa nuova versione è stata aggiornata con la legislazione dell’UE e spiega come sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle Direttive sugli Appalti Pubblici del 2014, che nel nostro ordinamento sono state recepite nel cosiddetto nuovo “Codice degli Appalti” e nella più recente Comunicazione “Appalti pubblici in Europa e per l’Europa”, in cui si sottolinea, tra l’altro, l’esigenza di innalzare il livello di professionalità del personale della pubblica amministrazione coinvolto negli appalti per la fornitura di beni servizi ed opere.

Secondo la Commissione, la nuova Guida dovrebbe ridurre la burocrazia e far aumentare le procedure online per agevolare la partecipazione delle piccole imprese alle gare d’appalto pubbliche, nonché di introdurre nuovi criteri nella decisione di aggiudicazione per scegliere le imprese socialmente responsabili e i prodotti innovativi e rispettosi dell’ambiente.

Ricordiamo che di recente è stata pubblicata una nuova Guida sugli Appalti Pubblici per un’economia circolare, curata della Direzione Generale Ambiente della Commissione UE, che si propone, a sua volta, di supportare l’implementazione del Piano di azione per l’economia circolare.

Aiutare gli Stati membri a organizzare procedure di gara efficienti per gli investimenti UE – ha affermato Corina Creţu, Commissaria UE per le Politiche regionali – è fondamentale per evitare errori nella gestione del bilancio dell’Unione e per assicurare il massimo impatto di ogni euro speso, a beneficio diretto dei cittadini”.

La nuova Guida per gli appalti pubblici, inoltre, aiuta a identificare ed evitare aree di potenziale rischio di errori negli appalti pubblici, una delle principali fonti di irregolarità nella gestione dei fondi UE. In tal modo, questo strumento non solo dovrebbe assicurare regolarità e trasparenza, ma anche migliorare l’efficienza e l’efficacia degli appalti pubblici con significativi vantaggi potenziali in termini di concorrenza leale e qualità degli investimenti a beneficio delle pubbliche amministrazioni, le società coinvolte e i beneficiari finali dei progetti.

La Guida, attualmente in lingua inglese, sarà disponibile in tutte le lingue dell’UE (ndr: in agosto la Commissione UE ha pubblicato la versione in italiano) e riguarda tutte le fasi della procedura, dalla preparazione e pubblicazione del bando, alla selezione e valutazione delle offerte, all’esecuzione del contratto. Per ogni fase, gli orientamenti includono consigli su come evitare gli errori, buone pratiche e link e modelli utili.

Ovviamente, sottolinea la Commissione UE, tali orientamenti possono rivelarsi utili anche in ambiti diversi dai Fondi UE.

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