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Pubblicate le istruzioni per la compilazione del MUD – Modello Unico di Dichiarazione ambientale che le varie categorie di produttori obbligati debbono presentare entro il 30 aprile 2018, con riferimento all’anno 2017. Questo si è reso necessario non solo per l’ulteriore slittamento dell’operatività del SISTRI, ma soprattutto per allineare la dichiarazione da presentarsi quest’anno al DL 91/2017 di recepimento della Direttiva sulla riduzione di utilizzo di borse di plastica in materiale leggero ed ultraleggero.

Negli ultimi anni eravamo soliti titolare l’articolo con cui venivano date notizie e ragguagli sul MUD che deve essere presentato da tutti i soggetti obbligati: “Anno nuovo, MUD vecchio”. Quest’anno abbiamo dovuto cambiarlo, in “Anno nuovo, nuovo MUD”, dal momento che il Modello è stato modificato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 dicembre 2017 (S.0. n. 64 alla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2017, n. 303).

Ricordiamo che è obbligato a comunicare annualmente le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti, i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione, le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di rifiuti, i Consorzi istituiti per il recupero ed il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti.

Analogamente le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g).

Il nuovo MUD si è reso necessario, non già per effetto della piena operatività del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) che dovrà sostituirà l’attuale regime di tracciamento dei rifiuti (Registri/Formulario/MUD), prorogata per un altro anno dalla Legge di Bilancio 2018 ), bensì per adeguarlo all’entrata in vigore del Dl 91/2017 “Mezzogiorno”, convertito con modificazioni in Legge 3 agosto 2017, n. 123.

Nell’occasione il Governo non solo era intervenuto sul testo del D.Lgs. n. 152/2006 (il cosiddetto “Testo Unico Ambientale“), Allegato D alla Parte IV, con l’Art. 9 “Misure urgenti ambientali in materia di classificazione dei rifiuti” che ha modificato le disposizioni della Premessa, assegnando al produttore il compito della classificazione dei rifiuti (intervento su cui la Corte di Cassazione ha chiesto alla Corte di Giustizia europea di esprimersi).

Ma, in sede di conversione, aveva introdotto altre misure di carattere ambientale, tra cui Art. 9-bis “Disposizioni di attuazione della direttiva (UE) 2015/720 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2015, che modifica la direttiva 94/62/CE per quanto riguarda la riduzione dell’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero. Procedura d’infrazione n. 2017/0127”.

Già, proprio la trasposizione domestica di quella Direttiva che in questi giorni sta alimentando inusitate polemiche per effetto del pagamento dal 1°gennaio dei sacchetti ultraleggeri per l’ortofrutta.

Tralasciando la querelle, per ritornare al MUD, proprio la norma introdotta dal 1° gennaio 2018, che prevede che anche i sacchi leggeri e ultraleggeri (ossia con spessore della singola parete inferiore a 15 micron) utilizzati per il trasporto di merci e prodotti, a fini di igiene o come imballaggio primario in gastronomia, macelleria, pescheria, ortofrutta e panetteria, devono essere biodegradabili e compostabili, è stata la motivazione principale per la quale si è dovuto procedere all’adozione di un nuovo MUD.

Questo, ricordiamo, deve essere presentato per via telematica alla competente Camera di Commercio, secondo le istruzioni dell’Allegato 4 al DPCM entro il 30 aprile 2018, con riferimento all’anno 2017, ad eccezione delle seguenti comunicazioni:
Comunicazione Rifiuti semplificata (soggetti che producono, nella propria Unità Locale, non più di 7 rifiuti per i quali sono tenuti a presentare la dichiarazione e, per ogni rifiuto, utilizzano non più di 3 trasportatori e 3 destinatari finali): la compilazione avviene, secondo la comunicazione di cui all’Allegato 2, inserendo i dati nel portale http://mudsemplificato.ecocerved.it/, mentre la presentazione avviene via PEC all’indirizzo comunicazionemud@pec.it (novità);

Comunicazione Rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione: la presentazione deve avvenire esclusivamente tramite il sito www.mudcomuni.it (novità);

Comunicazione Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche: la presentazione deve avvenire esclusivamente tramite il portale dedicato, raggiungibile dal sito www.registroaee.it o dal sito www.impresa.gov.it;

Comunicazione Imballaggi, Sezione Consorzi: la compilazione deve avvenire esclusivamente tramite il software MUD predisposto da Unioncamere e reso disponibile tramite i siti indicati nella nota introduttiva all’Allegato 4 del decreto e trasmessa esclusivamente via telematica tramite il sito www.mudtelematico.it

L’Allegato 1 contiene il Modello articolato, come di consueto, in una sezione anagrafica, composta dalla Scheda SA1 (obbligatoria per tutte le sezioni tranne la “Comunicazione Rifiuti” semplificata) e dalla Scheda autorizzazioni (obbligatoria per tutti i soggetti autorizzati a svolgere attività di gestione dei rifiuti), più le 6 Comunicazioni con le istruzioni di compilazione per alcune particolari categorie:

– Comunicazione Rifiuti;
Comunicazione Veicoli Fuori Uso;
– Comunicazione Imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio;
– Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche;
– Comunicazione Rifiuti Urbani, assimilati e raccolti in convenzione;
– Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Gli Allegati 2 e 3 contengono i fac-simili delle comunicazioni solo per uso interno.

La principale novità, come sopra accennato, è l’introduzione nella “Comunicazione imballaggi – Sezione Consorzi” della “Scheda Sbop – Immissione sul mercato borse di plastica”, al fine di allineare la dichiarazione da presentarsi quest’anno al DL 91/2017 di cui sopra sulla riduzione dell’utilizzo di borse di plastica in materiale ultraleggero leggero.

L’altra novità di rilievo è costituita dalla maggior articolazione rispetto al passato della “Scheda autorizzazioni” della Sezione anagrafica, per tutti gli impianti autorizzati alla gestione dei rifiuti.

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