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Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha pubblicato sul sito dedicato un elenco di 2.407 alberi monumentali d’Italia, suddiviso per Regioni, che costituiscono un patrimonio di inestimabile valore da visitare, oltre che catalogare e tutelare, come avviene per monumenti, chiese e musei.

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF) ha approvato il primo elenco degli Alberi Monumentali d’Italia che comprende 2.407 alberi che si contraddistinguono per l’elevato valore biologico ed ecologico (età, dimensioni, morfologia, rarità della specie, habitat per alcune specie animali) e per l’importanza storica, culturale e religiosa che rivestono in determinati contesti territoriali.

A definire un albero “monumentale” è l’articolo 7 della Legge n. 10 del 14 gennaio 2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”:
a) l’albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l’albero secolare tipico, che possono essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che recano un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali;
– b) i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani;
– c) gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private.

L’approccio valutativo che ha portato all’attribuzione del carattere di monumentalità e quindi all’iscrizione in elenco è stato attento non solo al contesto ambientale, ma anche a quello storico e paesaggistico in cui l’albero o il sistema omogeneo di alberi insiste.
Questo primo elenco rappresenta uno strumento utile per diffondere la conoscenza di un patrimonio naturale e culturale collettivo di inestimabile valore – ha dichiarato il Ministro Maurizio MartinaGli alberi monumentali hanno un forte valore identitario per molte comunità e per questo vogliamo promuovere e valorizzare la loro conoscenza tra i cittadini”.

Frutto di una intensa attività di catalogazione realizzata, in modo coordinato e sinergico, dal MiPAAF, dalle Regioni e Province autonome e dai Comuni, che la legge indica come diretti operatori del censimento, l’elenco degli Alberi monumentali d’Italia, suddiviso per Regioni, si compone di due sezioni:
– la sezione 1 annovera gli alberi il cui iter amministrativo di iscrizione è completo;
– la sezione 2 quelli per i quali è attesa la formalizzazione dello stesso.

Ai soggetti istituzionali si sono aggiunti, per il supporto scientifico, il Centro di ricerca per l’agrobiologia e la pedologia del CREA, e per le preziose attività di segnalazione Enti parco, Istituti scolastici, Professionisti agronomi e forestali, Associazioni ambientaliste e cittadini.

L’elenco degli alberi monumentali d’italia verrà costantemente e sistematicamente aggiornato in relazione sia a future identificazioni che all’eventuale perdita di esemplari per morte naturale, abbattimento o grave danneggiamento tale da far perdere i requisiti di monumentalità.

Questi “monumenti” della natura che costituiscono un patrimonio di inestimabile valore, oltre ad essere catalogati e tutelati, dovrebbero essere visitati come avviene per monumenti, chiese e musei, anche perché alcuni di loro sono rimasti in vita fino ad ora per essere in qualche modo legati a fatti storici o leggendari a cui sono stati associati.

In copertina: Il Castagno dei Cento Cavalli (Sant’Alfio – Catania) potrebbe avere dai 2.000 ai 4.000 anni e stando alla tesi del botanico Bruno Peyronel (1919 – 1982), potrebbe essere l’albero più antico d’Europa e, di sicuro, il più grande d’Italia. Nel 2008 è stato riconosciuto dall’UNESCO come “messaggero di Pace”.

La sua mole è tanto superiore a quella degli altri alberi, che mai si può esprimere la sensazione provata nel descriverlo. Mi feci inoltre, dai dotti del villaggio raccontare la storia di questo albero (che) si chiama dei cento cavalli in causa della vasta estensione della sua ombra. Mi dissero come la regina Giovanna recandosi dalla Spagna a Napoli, si fermasse in Sicilia e andasse a visitare l’Etna, accompagnata da tutta la nobiltà di Catania stando a cavallo con essa, come tutto il suo seguito. Essendo sopravvenuto un temporale, essa si rifugiò sotto quest’albero, il cui vasto fogliame bastò per riparare dalla pioggia questa regina e tutti i suoi cavalieri” – Jean-Pierre Louis Laurent Houël (1735 – 1813), incisore, pittore e architetto francese, nonché uno dei più famosi viaggiatori del Grand Tour (foto: Comune di Sant’Alfio).

 

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