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Secondo gli ultimi dati dell’Istat nell’anno passato si è registrato il massimo storico di 403 milioni di presenze, con un vero e proprio boom negli esercizi extra-alberghieri con 135,3 milioni di presenze (+4,2% rispetto al 2015) e 26,7 milioni di arrivi (+9,5%). Con questi numeri l’Italia si conferma al 3° posto per presenze negli esercizi ricettivi, dopo Spagna e Francia.

Con 403 milioni di presenze (+10 milioni sul 2015, pari a +2,6%) 116,9 milioni di arrivi di clienti italiani e stranieri (+3,5 milioni, pari a +3,1%), secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Istat il 30 ottobre 2017, il 2016 è stato un anno di forte crescita del movimento turistico in Italia, consolidando così la ripresa che già aveva iniziato a manifestarsi nei due anni precedenti.

Le presenze risultano in crescita negli esercizi alberghieri (+ 1,8%), ma soprattutto in quelli extra-alberghieri (+4,2%), dove si sono registrati i maggiori incrementi (campeggi e le aree attrezzate per camper e roulotte, i villaggi turistici, le forme miste di campeggi e villaggi turistici, gli alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale, gli agriturismi, le case per ferie, gli ostelli per la gioventù, i rifugi di montagna, gli altri esercizi ricettivi non altrove classificati e i bed and breakfast).

In questa tipologia di esercizi, infatti, il numero di arrivi è cresciuto di un terzo (+37,3%) rispetto al 2010, a fronte di un aumento del 13,7% del settore alberghiero (gli incrementi sono rispettivamente +8,7% e +6,6% in termini di presenze).

Continua la dinamica positiva della domanda interna di turismo, con un aumento sia degli arrivi (+3,1%) sia delle presenze (+1,6%) di clienti residenti in Italia, ma ancora più marcato è l’andamento positivo per la componente non residente, con gli arrivi che salgono del 3,1% e le presenze del 3,5%. In particolare, le presenze dei clienti non residenti aumentano in proporzione soprattutto nel settore extra-alberghiero (+7,2% a fronte del +1,8% negli alberghi) che, pur assorbendo solo un terzo dell’utenza straniera (33,8%), mostra gli incrementi maggiori.

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Con il 14% di presenze registrate, la Germania si conferma il principale Paese di provenienza dei turisti stranieri in Italia; seguono Francia e Regno Unito con quote di poco superiori al 3%.

Al contempo, si registra un forte incremento dei turisti provenienti da Danimarca e Spagna (entrambe +9,4% rispetto al 2015) e in misura più lieve da Polonia (+6,9%), Paesi Bassi (+6,3%). Diminuiscono, invece, i clienti provenienti da Giappone (-17,1%), Cina (-16,8%), Brasile (-14%) e Russia (-8,8%).

Il 40,3% delle presenze registrate in Italia si concentra in 50 comuni italiani (l’Istat diffonde per la prima volta i dati a livello comunale dell’Indagine Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi, con l’obiettivo di fornire un quadro informativo sul turismo più completo e utile a soddisfare le esigenze di analisi a livello territoriale), che assorbono da soli quasi un terzo delle presenze della clientela residente e quasi la metà di quelle dei non residenti.

È Roma la principale destinazione turistica con oltre 25 milioni di presenze (6,3% del totale nazionale); seguono, molto più distanziate, Milano (2,7%) e Venezia (2,6%), Firenze (2,3%) e Rimini (1,8%). Tuttavia, le prime 5 destinazioni non rientrano tra i 50 comuni italiani per quota di presenze ogni 1.000 abitanti e che si concentrano nelle regioni del Nord-Est , in Lombardia e in Valle d’Aosta, area geografica che si connota anche fortemente orientata alla clientela internazionale.

Per quanto riguarda il movimento turistico nelle regioni, nel 2016 gli aumenti relativi più consistenti in termini di presenze si registrano presenze si registrano in Abruzzo (+8,8% rispetto al 2015), Calabria (+7,1%), Lazio (+6,7%) e Lombardia (+6,4%).

Viceversa, le regioni con la maggiore flessione in termini di presenze sono l‘Umbria (-6,5%) e il Molise (-5,6%).

Sia nel caso degli aumenti che nel caso delle flessioni è risultato determinante il ruolo della componente domestica.

Le presenze dei clienti non residenti in Italia sono, invece, positive nella maggior parte delle regioni, pur con alcune eccezioni come la Toscana (-5,8%) e l’Umbria (-4,6%) che probabilmente ha risentito degli eventi sismici di agosto e ottobre 2016. Gli incrementi più elevati riguardano Liguria (+12,3%), Lazio (+11,6%), Abruzzo (+10,1%) e Valle d’Aosta (+9,9%).

Si stima che i residenti prenotino direttamente circa il 76% dei viaggi negli esercizi ricettivi italiani, in forte aumento rispetto al 2015 (+33% per i viaggi di vacanza e +12,8% per quelli di lavoro) a discapito dei viaggi senza prenotazione che calano del 26,0% nel confronto con l’anno precedente e rappresentano circa il 15% delle partenze. Oltre la metà dei viaggi viene prenotato tramite Internet (54,5%), con un’incidenza maggiore nel caso dei viaggi di vacanza (57,0%).

Anche nel 2016 l’Italia rimane il terzo Paese in Europa per presenze negli esercizi ricettivi dopo Spagna e Francia, con una quota del 14,0% sul totale dei Paesi della UE28 (stabile rispetto al 2015). Italia, Spagna, Francia e Germania insieme coprono oltre la metà (57,4%) delle presenze turistiche complessive dell’UE28.

In copertina: Limone sul Garda (BS) il comune che secondo il report dell’Istat nel 2016 ha avuto la più alta incidenza di presenze nelle strutture ricettive per numero di abitanti.

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